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Bambina di 4 anni rischia di morire per infestazione di pidocchi: arrestata la madre

Una bambina di 4 anni ha rischiato la morte a causa di una infestazione di pidocchi non curata: la piccola aveva livelli di emoglobina bassissimi, non riusciva più a camminare ed ha avuto bisogno di 4 trasfusioni. Arrestata la madre 26enne per negligenza.

Esteri
Pubblicato il 8 maggio 2021, alle ore 12:03

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Bambina di 4 anni rischia di morire per infestazione di pidocchi: arrestata la madre

Una madre americana è stata arrestata dopo che la figlia di 4 anni ha rischiato la morte a causa di una infestazione di pidocchi non trattata, arrivata ad essere talmente grave da impedirle di camminare a causa della mancanza di ossigeno. L’orribile storia arriva dall’Indiana, dove la 26enne Shyanne Nicole Singh è stata arrestata questa settimana dopo un mese di indagini.

Lo scorso mese la figlia di 4 anni della donna era stata ricoverata in un ospedale di Scottsburg perché era debole e non riusciva più a muoversi. I dottori hanno fatto l’orripilante scoperta della grave infestazione sulla bambina, ed hanno chiamato la polizia. I parassiti, che spesso colpiscono bambini e non rappresentano un grave problema se prontamente rimossi, non erano stati trattati, ed avevano raggiunto un livello di infestazione così grave da provocare una diminuzione del livello di ossigeno nel sangue raggiungendo valori pericolosamente bassi.

All’arrivo in ospedale, i dottori hanno misurato i livelli di emoglobina, la proteina che trasporta l’ossigeno nel corpo ed espelle l’anidride carbonica. Solitamente i livelli di emoglobina sono di 12 grammi per decilitro, ma quelli della bambina erano di 1,7 gr/dl, i più bassi mai visti dallo staff ospedaliero, che l’hanno portata a rischiare la vita. Sono state necessarie quattro trasfusioni di sangue affinché la bambina potesse recuperare.

Anche la sorella maggiore, una bambina di sei anni di età, è stata esaminata ed è risultata infestata dai pidocchi, ma nel suo caso si trattava fortunatamente di un caso meno grave, con l’emoglobina a 8,7 gr/dl, un valore sempre basso, ma che non l’ha posta a rischio di morte. La polizia ha parlato con la scuola elementare da lei frequentata, dove le maestre hanno detto che la bambina era stata mandata a casa ad inizio Marzo perché aveva avuto i pidocchi per tre giorni consecutivi, e che non era più tornata per i successivi 31 giorni.

La madre è stata incriminata con diversi capi di negligenza, tra cui negligenza verso una persona dipendente risultante in gravi lesioni corporali. Le bambine sono state rimosse dalla sua custodia ed affidate alla nonna, che le ha salvate portandole in ospedale. La nonna dice di aver notato da novembre i pidocchi sulle bambine, ma che la loro madre non aveva voglia di pettinarle tutti i giorni con l’apposito pettine a denti stretti per liberarle dall’infestazione. Resasi conto delle condizioni a cui erano arrivate ad aprile, ha consultato il suo farmacista che ha suggerito il ricovero per le piccole.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Prima di consentire alla gente di procreare dovrebbero essere fatti degli esami approfonditi per capire se una persona è degna di essere genitore. I figli non si mettono al mondo per sport, sono una responsabilità che va presa con la massima serietà, questa donna chiaramente non è una madre, ha solo partorito le bambine, non basta per essere definibile una mamma degna del titolo. Spero che non le vengano più affidate, chissà quante gliene potrebbe far passare.

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