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Bailey, 9 anni lotta contro il cancro per conoscere la sorellina che stava per nascere.

Bailey, un bambino di soli 9 anni ha lottato contro il cancro per conoscere la sorellina che stava per nascere. Dopo aver esaudito il suo desiderio, il piccolo è deceduto sperando di poter diventare l'angelo custode della sorellina.

Esteri
Pubblicato il 8 gennaio 2019, alle ore 20:16

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Bailey, 9 anni lotta contro il cancro per conoscere la sorellina che stava per nascere.

Bailey Cooper, una bambino di 9 anni di Gloucestershire, una contea a sud dell’Inghilterra, aveva un cancro diffuso in tutto il corpo ed aveva anche un grande desiderio, quello di riuscire a conoscere la sorellina che stava per nascere.

I medici, dato le condizioni del piccolo non credevano riuscisse ad esaudire il suo desiderio, ma Bailey ce l’ha messa tutta per lottare contro il male che lo stava uccidendo, riuscendo a conoscere la sua sorellina, Millie. Il piccolo è poi deceduto il giorno della vigilia di Natale.

La storia di Bailey

Il calvario di Bailey è iniziato a settembre del 2016, quando è andato in ospedale perchè iniziava a non sentirsi bene. I medici, inizialmente, pensavano si trattasse di un’infenzione virale, ma nonostante le cure antibiotiche la situazione del piccolo non migliorava anzi, col tempo, peggiorava.

Dopo ulteriori esami al piccolo Bailey viene diagnosticato il linfoma di Hodgkin, un cancro che diffonde nei vasi sanguigni e nelle ghiandole del corpo. Il piccolo inizia così immediatamente la chemioterapia e una cura steroida. Nel febbraio del 2017 finalmente viene dimmesso, pensando che avesse sconfitto il cancro.

Bailey torna a condurre una vita normale, ma dopo qualche tempo l’ospedale chiama i genitori del piccolo informandoli che il cancro era tornato, ma li ha anche rassicurati dicendo che c’era un tasso di sopravvivenza pari al 70%. Il bambino riprende la chemioterapia, ma questa volta non ha l’effetto desiderato. Il piccolo ha subito anche un trapianto di cellule staminali, ma anche quello si è rivelto vano. Viene dunque dimmesso perchè era inutile continuare qualsiasi cura. Anche il piccolo sapeva che per lui non c’era più nulla da fare.

Nei mesi a seguire, si è goduto tutto il tempo che gli rimaneva con i suoi genitori, lottando con il sorriso perchè voleva conoscere la sua sorellina. A fine novembre è nata Millie, nome che ha scelto Bailey. Lui si è comportato da bravo fratello maggiore: l’ha abbracciata, l’ha cambita, l’ha lavata e le ha cantato le ninna nanna. Fino al giorno della vigilia di Natale, quando è andato via, le sue ultime parole sono state: “Vorrei restare, ma è il mio momento di andare a diventare il suo angelo custode”.

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Cosa ne pensa l’autore
Elisabetta Monda

Elisabetta Monda - La storia del piccolo Bailey fa stringere il cuore, un bambino così piccolo ma con una forza immensa. Ha lottato tutto il tempo sempre con il sorriso sulle labbra, tanto che i suoi genitori lo hanno soprannominato "coraggio". Ha continuato a lottare anche quando ha saputo che per lui non c'era più nulla da fare solo per conoscere la sua sorellina. La piccola Millie avrà sempre un angelo custode, molto speciale, a vegliare su di lei.

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