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Babbo Natale ha il green pass: lo spot che ha suscitato oltre 1.500 reclami

Uno spot della catena di supermercati inglese, Tesco, che propone un Babbo Natale completamente vaccinato e munito di green pass, ha ricevuto oltre 1500 reclami all'Advertising Standards Authority.

Esteri
Pubblicato il 16 novembre 2021, alle ore 10:57

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Babbo Natale ha il green pass: lo spot che ha suscitato oltre 1.500 reclami

Regno Unito – Il gigante del commercio al dettaglio britannico, Tesco, è diventato il bersaglio di una campagna di boicottaggio sui social media dopo il lancio del suo annuncio natalizio che propone un Babbo Natale munito di green pass. Durante lo spot intitolato “This Christmas, Nothing’s Stopping Us“, un conduttore televisivo si chiede se quest’anno Babbo Natale sarà in grado di consegnare i regali o se dovrà osservare la quarantena.

Sulle note di Don’t Stop Me Now dei Queen, la clip di un minuto e mezzo di Tesco mostra un cast multi etnico di persone trafelate tra acquisti natalizi e viaggi per riunirsi con i loro cari. Ma i festeggiamenti vengono interrotti da un annuncio di “Breaking News” che avverte che “Babbo Natale potrebbe essere messo in quarantena“: il pericolo viene scongiurato quando Babbo Natale presenta ai funzionari di frontiera il suo lasciapassare verde dimostrando di aver ricevuto entrambe le dosi del vaccino, suscitando una valanga di applausi. Il Natale è salvo!

Questo Natale, nulla potrà fermarci“, proclama la pubblicità. Spiegando la logica alla base della campagna di marketing, il Chief Customer Officer di Tesco, Alessandra Bellini, ha affermato che un sondaggio realizzato dall’azienda ha rilevato che quest’anno il popolo britannico non permetterà che qualcosa gli impedisca di celebrare il Natale. “Questo ci ha fatto pensare a tutte le piccole cose che hanno il potenziale di metterci i bastoni tra le ruote e allo spirito determinato della nazione che assicura che le supereremo tutte“, ha aggiunto.

Oltre alla reazione del movimento no-vax, lo spot televisivo ha suscitato più di 1.500 reclami, che lo hanno reso la pubblicità più discussa dell’anno: la maggior parte delle denunce presentate al regolatore della pubblicità del Regno Unito afferma che la scena è coercitiva e incoraggia la discriminazione medica. La Advertising Standards Authority, che fa rispettare il codice pubblicitario del Regno Unito, sta esaminando i reclami per verificare se sia opportuno avviare un’indagine per una potenziale violazione delle regole.

L’annuncio ottimista della Tesco potrebbe essere un po’ troppo fiducioso, dato che i ministri hanno avvisato che, se l’assunzione dei vaccini di richiamo non dovesse essere completata, potrebbe esserci un nuovo blocco. Già lo scorso anno, il governo del primo ministro Boris Johnson promise un’allentamento delle restrizioni durante le vacanze natalizie, ma alla fine cedette alle pressioni mantenendo il blocco in vigore in gran parte dell’Inghilterra.

Quest’anno Babbo Natale ha ricevuto un trattamento migliore: lo scorso anno una pubblicità del sistema sanitario inglese lo mostrava presumibilmente malato di coronavirus e incapace di realizzare i sogni di milioni di bambini la notte del 24 dicembre: un uomo anziano con la barba bianca ricoverato in una terapia intensiva ospedaliera, costretto a letto e con l’ossigeno, avvisava il popolo inglese di non abbassare la guardia durante le festività.

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Cosa ne pensa l’autore
Rita Piras

Rita Piras - Manca più di un mese a Natale, ma da qualche settimana i panettoni sono comparsi sugli scaffali dei supermercati e le lucine colorate adornano le strade della città... ormai il Natale è sinonimo di consumismo, corse per accaparrarsi il regalo più in voga e per far sì che la tavola sia imbandita di ogni prelibatezza. La pandemia e l'isolamento dovrebbero averci ricordato che gli abbracci, i momenti di condivisione e il calore umano sono più importanti di ogni bene materiale.

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