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Australia: salva la moglie prendendo a pugni lo squalo che la stava attaccando. “Non sono un eroe”

Quando uno squalo bianco di tre metri ha attaccato Chantelle Doyle, il marito Mark non ci ha pensato due volte, ed ha raggiunto l'animale prendendolo a pugni per costringerlo a lasciare la presa. "Non mi piace il titolo di eroe", racconta l'uomo.

Esteri
Pubblicato il 17 agosto 2020, alle ore 02:17

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Australia: salva la moglie prendendo a pugni lo squalo che la stava attaccando. “Non sono un eroe”

Un surfista che ha preso a pugni uno squalo bianco che aveva attaccato sua moglie racconta i dettagli della vicenda, insistendo di non voler essere chiamato eroe. Sabato mattina Chantelle Doyle stava facendo surf insieme al marito Mark Rapley presso la Spiaggia Shelly a Port Macquaire, nel New South Gales. Una mattinata di divertimento e sport, fino all’arrivo dello squalo bianco lungo tre metri, che ha attaccato Chantelle, distruggendo la sua tavola da surf.

Lo squalo ha azzannato la caviglia destra ed il retro della coscia della donna, prima che Mark si rendesse conto di cosa stava succedendo. L’uomo non ha avuto neanche il tempo di pensare, reagendo istintivamente e raggiungendo la moglie in difficoltà, prima di prendere a pugni lo squalo otto volte per fargli allentare la presa. “Quando vedi la madre di tuo figlio, la persona che ti supporta e che è tutto quello che sei, reagisci e basta, pensi solo “Lascia quella caviglia, lasciala”, e il tuo corpo reagisce, inizi a prendere a pugni”.

Nonostante il suo match con il grande squalo bianco, Mark insiste che la vera eroina della storia è Chantelle, per aver trovato la forza dopo l’attacco di risalire sulla tavola da surf nonostante le gravi ferite riportate nell’attacco. Mark definisce anche eroi gli altri surfisti e bagnanti presenti nella spiaggia per averlo aiutato a salvare la vita di Chantelle.  “Due ragazzi mi sono venuti subito dietro per raggiungerla, e non era la loro moglie. Non mi piace il titolo di eroe, ma vorrei che fosse attribuito all’insieme di persone che hanno fatto un lavoro incredibile per mantenerla in vita, ed è viva.”

Peter Lobb, un surfista presente in spiaggia sabato mattina, descrive di aver sentito un urlo lancinante da parte della donna, che si trovava seduta sulla tavola da surf al momento dell’attacco.

Quando si è accorto di cosa stava succedendo, Lobb è stato uno degli astanti che ha raggiunto subito la coppia in acqua, applicando poi una fasciatura rudimentale sulle ferite Chantelle per fermare l’emorragia. La donna è stata ricoverata in condizioni stazionarie presso l’ospedale di Newcastle, dove sarà sottoposta ad un delicato intervento chirurgico alla gamba.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - È da quando ero piccola e vidi per la prima volta "Lo Squalo" di Spielberg che ho paura di questi animali. Mi rendo conto che razionalmente le possibilità di essere attaccati qui in Italia sono minime, ma ho comunque molta paura degli quali. Se fossi in spiaggia in paesi come l'Australia non metterei piede in acqua.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

17 agosto 2020 - 02:18:30

C'è qualcosa che dia più forza dell'Amore? :D

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