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Australia, il medico lo dimette: "solo influenza". Bimbo muore a 2 anni

Considerato influenzato da due medici di base, un bambino viene rimandato a casa. Dopo 48 ore, il suo arrivo d'urgenza in ospedale e la scoperta choc. La madre vuole lanciare un appello a tutti i genitori.

Esteri
Pubblicato il 8 novembre 2018, alle ore 09:21

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Australia, il medico lo dimette: "solo influenza". Bimbo muore a 2 anni

Un triste epilogo arrivato dopo 48 ore dalle visite mediche che i genitori hanno fatto fare al bambino 2 anni. Dopo i primi sintomi mostrati dal piccolo, la madre ed il padre si sono preoccupati di portarlo dal loro medico di fiducia, che riscontrandogli una normale influenza lo ha fatto ritornare a casa. Non notando miglioramenti sul figlio, i genitori hanno deciso di portarlo da un secondo medico per avere una diagnosi differente, ma anche questa volta la risposta è stata “una semplice influenza“.

La madre non ha mai accettato le parole dette dai medici, poiché sospettava che il figlio di 2 anni potesse avere qualcosa di diverso e ben più grave, ma solo quando i sintomi del piccolo sono diventati critici ha chiamato urgentemente un’ambulanza per portarlo in ospedale. Dopo qualche ora, è arrivata la diagnosi choc: per Arlo non c’è stato nulla da fare.

L’appello della madre

Sono stati ben due medici a rassicurare i genitori di Arlo Upton, in Brisbane, sulle sue condizioni di salute. Per entrambi infatti, il piccolo aveva una semplice influenza. La madre Kate però, non ha mai accettato questa diagnosi, sentendo in cuor suo che il problema del figlio fosse ben più grave.

Dopo essere stati mandati a casa per la seconda volta con qualche farmaco contro il dolore e la febbre, c’è voluto poco tempo perchè Arlo iniziasse a diventare improvvisamente blu andando in crisi respiratoria. Chiamata l’ambulanza d’urgenza, Arlo è andato con i genitori in ospedale dov’è stata fatta la scoperta choc. Il piccolo soffre di una mutazione genetica chiamata LPIN1. Nonostante la diagnosi corretta, per il bambino non c’è stato nulla da fare: il suo cervello si era gonfiato e con esso anche altri organi si erano compromessi.

La madre ha voluto raccontare la sua storia per lanciare un appello a tutti i genitori: seguite quello che vi dice l’istinto. Kate, infatti, si incolpa di non aver portato Arlo subito in ospedale poichè il suo sesto senso materno le diceva che i dottori stavano sbagliando. Forse, se l’arrivo del piccolo nella struttura fosse stato più tempestivo, ora sarebbe ancora in vita.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Sono parole davvero molto significative quelle della madre Kate che chiede ai genitori di fidarsi del proprio istinto. Comprendo bene anche il suo volersi affidare a dei medici: degli specializzati che dovrebbero sapere molto meglio di noi quello che succede ai nostri figli. Questi genitori non hanno alcuna colpa, si sono infatti semplicemente fidati.

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