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Australia, gli somministrano gas esilarante invece che ossigeno: neonato muore

Una tragedia consumatasi in poche ore quando il piccolo John Ghanem, appena nato, ha perso la vita per via della somministrazione di gas esilarante invece che dell'ossigeno.

Esteri
Pubblicato il 15 luglio 2021, alle ore 13:40

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Australia, gli somministrano gas esilarante invece che ossigeno: neonato muore

Quella che sto per raccontarvi è una storia terribile che arriva da Sydney, in Australia, avvenuta nel luglio 2016, al Bankstown-Lindcombe Hospital. Qui un neonato australiano, John Ghanem, è morto appena un’ora dopo essere venuto al mondo. 

Al piccolo è stato somministrato dai medici erroneamente del gas esilarante invece dell’ossigeno… errore medico che gli è costato la vita. Ma ricostruiamo cosa è successo nelle ore in cui John è nato. 

L’accaduto

La madre di John, Sonya, aveva subito un cesareo d’urgenza su raccomandazione del suo ostetrico, il 13 luglio 2016. Il piccolo è stato messo in un’area di rianimazione, dopo che i medici hanno notato che una parte allentata del suo cordone ombellicale era rimasta avvolta attorno al collo e che non respirava correttamente. 

Hanno provato a pomparea area nei suoi polmoni ma non ha risposto, quindi l’hanno collegato al tubo che credevano fosse ossigeno al 100%. Ma il cuore del piccolo, dopo essere stato ventilato con protossido di azoto (gas esilarante per via dei suoi effetti euforizzanti) non ce l’ha fatta. Proprio nei giorni in cui il bambino avrebbe compiuto 5 anni, è arrivata una svolta.

Un‘inchiesta della Corte di Cassazione di Lidcombe ha stabilito che i tubi dell’ossigeno e del protossido di azoto, in una delle sale operatorie, erano stati etichettati errroneamente anni prima della tragedia. Successivamente sono stati collegati all’unità neonatale, senza essere controllati…un disguido rimasto innosservato per un anno. 

Una disattenzione che ha provocato un danno cerebrale significativo anche ad un’altra neonata, Amelia Khan, ventilata in modo simile, con protossido di azoto, 2 mesi prima del decesso di John, scrive The Australian. Christopher Turner, installatore, è stato multato di $ 100.000 per non aver testato i macchinari in conformità con lo standard australiano, quando ha firmato l’effettuazione del suo lavoro. L’inchiesta cercherà di ricostruire quanto accaduto per cercare di ridurre al massimo il rischio che tutto ciò possa accadere ad altre persone. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una storia terribile su cui è necessario far chiarezza. E' più che doveroso che chi ha commesso simili errori, siano essi medici o installatori, paghino duramente per l'uccisione di questi neonati. Non ci può accettare che nel 2021 si muoia dopo il parto che è il coronamento del sogno di una donna.

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