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Australia, giovani cantano e bevono birra ammassati su un spiaggia: nessuna multa anti Covid

Protagonisti della vicenda centinaia di giovani britannici che si sono assembrati a Bronte Beach, non lontano da Sydney. Il ministro per l'immigrazione australiano è su tutte le furie e ha annunciato provvedimenti drastici nei confronti di queste persone.

Esteri
Pubblicato il 30 dicembre 2020, alle ore 13:25

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Australia, giovani cantano e bevono birra ammassati su un spiaggia: nessuna multa anti Covid

Stanno facendo discutere le immagini che sono state riprese sulla spiaggia di Bronte Beach, in Australia, nota località balneare non lontano da Sydney, nello stato del Nuovo Galles del Sud. Secondo quanto riferiscono i media internazionali, un centinaio di giovani di nazionalità britannica si sono assembrati sul litorale cantando e bevendo birra nel giorno di Natale. Tutto è accaduto mentre i loro connazionali, a Londra, entravano in lockdown totale a causa dell’aumento incontrollato dei contagi, forse dovuti alla nuova variante “inglese” che è stata trovata proprio in Gran Bretagna e anche in Australia. 

I ragazzi, come si vede da alcune foto che circolano sul web, non solo si sono ammassati, ma nessuno di loro indossava la mascherina in modo da proteggersi dall’infezione. Un comportamento, quest’ultimo, che è stato giudicato incosciente dalle autorità australiane, che hanno minacciato provvedimenti contro questi cittadini britannici. In particolare il ministro australiano per l’immigrazione, Alex Hawke, si è detto molto adirato per quanto accaduto a Bronte Beach. 

Nessuno è stato multato

A rendere ancora più paradossale la vicenda sarebbe il comportamento avuto dalle forze dell’ordine, che non avrebbero multato nessuno dei partecipanti. Su tale particolare però si farà sicuramente chiarezza nelle prossime ore. In Australia adesso è estate, per cui la gente è solita ritrovarsi in spiaggia o all’aria aperta anche per festeggiare sia il Natale che Capodanno. Ma il Covid-19 è presente anche lì, anche se da diverse settimane i contagi sono fermi quasi a zero. Ciò però, come già detto dal presidente Scott Morrison, non deve autorizzare nessuno ad abbassare la guardia.

Secondo quanto riferisce la testata giornalistica Leggo.it adesso i cittadini britannici presenti al party rischierebbero l’espulsione immediata dall’Australia. Il Governo considera inaccettabile il comportamento avuto da questi giovani, che hanno agito in totale sprezzo delle norme anti Covid presenti nel Paese che gli ospita. Le autorità adesso temono che questa festa in spiaggia possa far esplodere un focolaio, che costringerà nuovamente l’Esecutivo a prendere delle decisioni per poter abbassare i contagi. 

Nella giornata del 29 dicembre il bollettino epidemiologico australiano ha fatto segnare “solo” 13 nuovi casi di contagio in tutto il Paese, ma la situazione viene costantemente monitorata dalle autorità sanitarie. La zona intorno a Sydney è stata poi una delle più colpite dal Covid-19, insieme allo stato del Victoria, che è stato uno dei primi in Australia a prendere pesanti restrizioni per poter contenere l’epidemia. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Un comportamento davvero pericoloso quello avuto da questi giovani britannici che hanno festeggiato Natale sulla spiaggia creando un assembramento davvero molto grande. Adesso le autorità minacciano dei provvedimenti e si teme un nuovo focolaio. Comportamenti del genere ci fanno capire che molta gente, specialmente i più giovani, non abbiano capito la pericolosità di questo nuovo coronavirus.

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