Iscriviti

Australia, finge rara forma di cancro per ricevere fondi: condannata

Una 24enne australiana ha ricevuto circa 26mila euro in donazioni, più i soldi dei suoi familiari fingendosi affetta da una grave forma di tumore. I soldi venivano spesi per vacanze, droga e feste. Condannata a 3 mesi di carcere.

Esteri
Pubblicato il 12 aprile 2018, alle ore 10:21

Mi piace
6
0
Australia, finge rara forma di cancro per ricevere fondi: condannata

La 24enne australiana, Hanna Dickenson, finge una rara forma di cancro per dedicarsi alla bella vita, ma il tribunale l’ha condannata. La giovane sosteneva che l’unica speranza di sopravvivenza era sottoporsi a cure molte costose. Ma tutto era stato inventato per godersi viaggi, feste, alcol, con i soldi dei donatori e dei suoi genitori.

Il piano escogitato dalla giovane Hanna era diabolico. Ha riferito ai suoi genitori, coppia di agricoltori australiani di Swan Hill, di essere malata di cancro e di aver bisogno di cure costose. I genitori, appresa la terribile notizia, si sono indebitati per pagare le cure inesistenti della figlia, mentre lei si godeva vacanze e party. I soldi ricevuti dai familiari però non erano abbastanza, così Hanna ha avviato una raccolta fondi per le sue finte cure, riuscendo a ricavare 42mila dollori di donazioni, pari a circa 26mila euro. Le bugie della 24enne però non sono durate a lungo.

A sospettare della storia del cancro della giovane è stato uno dei donatori, notando strani comportamenti sul profilo Facebook di Hanna Dickens. Quest’ultima pubblicava con sempre più frequenza foto di vacanze e feste. Un comportamento del tutto anomalo per una persona con una forma rara e grave di tumore, che avrebbe dovuto sottoporsi a cure.

Dopo la segnalazione, la polizia ha effettuato degli accertamenti ed infine ha accusato la 24enne. Hanna, messa alle strette, non ha potuto fare altro che ammettere i suoi crimini e di avere quindi ricevuto dei beni materiali grazie alla truffa e all’inganno.

Come riferito anche da 9News, sito austrialiano, il giudice ha definito “spregevole” il comportamento di Hanna Dickenson. La sentenza, emanata dal Tribunale di Melbourne, ha condannato la giovane a tre mesi di reclusione con l’obbligo di svolgere 150 ore di servizio per la comunità, ed infine un trattamento per problemi di abuso di droghe e salute mentale. Gli avvocati della 24enne hanno fatto sapere che presenteranno ricorso per l’appello.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Una giusta sentenza quella del Tribunale di Melbourne per rieducare Hanna Dickensone. Raggirare persone e soprattutto i suoi genitori per avere denaro e godersi la bella vita non è solo una bravata, ma una vera e propria truffa. C'è sicuramente da capire la situazione mentale della ragazza, ed è quindi giusto un percorso per problemi di salute mentale e droga, oltre ai 3 mesi di reclusione.

Lascia un tuo commento
Commenti
Giuseppe Chimenti
Giuseppe Chimenti

12 aprile 2018 - 10:23:20

3 mesi di reclusione sono pure pochi! 3 anni erano onesti!

0
Rispondi
Giuseppe Chimenti
Serena Spaventa

12 aprile 2018 - 10:58:40

Oltre all'aumento dei mesi di reclusione, io avrei optato anche per un percorso di molti anni in reparti ospedalieri, per farle vedere la realtà cruda di ciò che lei ha finto.

0