Saranno oltre 2 milioni i gatti selvatici che verranno uccisi in Australia entro il 2010. Lo ha annunciato giovedì scorso il ministro dell’ambiente Greg Hunt, spiegando che lo scopo di questa maxi soppressione è quello di salvare dall’estinzione molte specie autoctone che rischiano di scomparire a causa della massiccia presenza di questi predatori sul territorio.
Come ha riportato il giornale londinese The Guardian, l’Australia è detentrice di uno dei peggiori record per quanto riguarda le specie estinte. Sono infatti ben 29 le specie di mammiferi autoctone ad essersi estinte dalla fine del XVIII secolo, epoca in cui gli europei hanno cominciato ad arrivare in territorio australiano. Oltre a quelle già estinte, ci sono ad oggi circa 120 altre specie che sono a serio rischio d’estinzione e molte di queste sono in pericolo proprio a causa della presenza dei gatti selvatici.
Questi predatori sono gli animali che più alterano l’ecosistema australiano e, come è stato spiegato dal governo, seguire il programma che prevede l’abbattimento di 2 milioni di esemplari di questa specie dovrebbe permettere di salvaguardare 20 specie di mammiferi, 20 di uccelli e 30 di piante, tutte attualmente a forte rischio di estinzione. Si stima, infatti, che i circa 20 milioni di gatti selvatici che vivono nel Paese uccidano circa 75 milioni di animali autoctoni al giorno, e che il gatto selvatico australiano sia il diretto responsabile dell’avvenuta estinzione di 28 specie su 29 totali.
Il delegato alla protezione delle specie in pericolo nel Paese, Gregory Andrew, ha precisato alla radio che “È molto importante ricordare che noi non odiamo i gatti! È solo che non possiamo permettere a questi predatori di danneggiare irrimediabilmente la nostra fauna selvatica”, e ha fatto sapere anche che, per riuscire a portare a termine il progetto, il governo di Camberra investirà in esso almeno 6,6 milioni di dollari. “Stiamo tracciando una linea sulla sabbia oggi. Dobbiamo dire stop alle estinzioni. È una sfida difficile, ma possiamo vincerla”, ha detto invece il ministro Hunt, tagliando corto sulla faccenda.
Per abbattere i predatori saranno utilizzate esche avvelenate che verranno sparse su 10 milioni di ettari di terreno. Il Ministero ha inoltre predisposto un’app – FederalCatScan – che consentirà alle persone di allertare le autorità nel caso avvistassero un gran numero di predatori, indicando loro la posizione del gruppo in modo tale da facilitarne l’abbattimento.