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Attentato a Kabul: due esplosioni nei pressi dell’ospedale militare

Due forti esplosioni si sono registrate a Kabul, nei pressi dell'ospedale militare Sardar Dawood Khan. Lo conferma Bilal Karimi, portavoce dei talebani, citato dai media locali.

Esteri
Pubblicato il 2 novembre 2021, alle ore 15:06

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Attentato a Kabul: due esplosioni nei pressi dell’ospedale militare

Due forti esplosioni si sono registrate a Kabul, nei pressi dell’ospedale militare Sardar Dawood Khan. Un’esplosione verso le 13.30 ha colpito l’entrata principale ed è avvenuta di fronte alla struttura che ospita 400 posti letto, la seconda sempre nelle vicinanze.

Due terroristi armati di kalashnikov sono entrati nella palazzina principale e hanno aperto il fuoco all’impazzata dal primo al settimo piano, uccidendo più di 30 persone, senza contare quelle uccise nel cortile ed i feriti.

L’accaduto

Due esplosioni hanno avuto luogo oggi nei pressi dell’ospedale militare Sardar Mohammad Dawwod Khan; il più grande di Kabul, in Afghanistan, vicino al primo posto di blocco dei militari afgani. L’attacco all’ospedale è stato compiuto da un attentatore suicida in motocicletta, che si è fatto saltare in aria all’ingresso della struttura e che era accompagnato da alcuni uomini armati.

L’ospedale Sardar Mohammad Dawood Khan, il più grande ospedale militare del Paese, fu attaccato nel marzo 2017 da assalitori vestiti da personale medico, un’operazione poi rivendicata dall’Isis nella quale morirono circa 100 persone.L’ultimo attentato nella capitale afghana risale al 3 ottobre scorso, quando almeno 5 persone morirono in un’esplosione nei pressi della moschea Id Gah a Kabul, in un attacco rivendicato dallo Stato Islamico. Nelle ultime settimane la tensione fra i talebani, che hanno ripreso il controllo di Kabul e di tutto il Paese a metà agosto, e i gruppi locali legati all’Isis è salita, con attacchi e operazioni militari sparse in buona parte dell’Afghanistan.

Le testimonianze

A 500 metri dal luogo dell’attacco, il dottor Ajmal Bostani racconta:” Ho udito tre esplosioni verso le 13.30, la seconda e la terza sono avvenute 30 minuti dopo. Ho visto più dieci cadaveri per terra quando sono scappato dall’uscita sul retro dell’ospedale. Mio padre è ancora dentro, sono preoccupato. Sono un dentista ma mio padre oggi aveva un’operazione a un’ernia. Il telefono squilla ma non risponde”.

Aggiunge Gullah Mustafa, radiologo: “E’ stata come una guerra. Mi trovavo al secondo piano mentre gli spari provenivano dal primo. I terroristi del Daesh erano entrati. Siamo stati evacuati dai talebani verso le 17″. Sui social gira un video postato da un giornalista locale che mostra l’attentatore che, dopo aver ucciso un uomo, tenta di entrare nella struttura ospedaliera. Il filmato è stato girato all’interno dell’ospedale da una persona che dice: “Che Dio ci protegga”.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Nelle ultime settimane la tensione fra i talebani, che hanno ripreso il controllo di Kabul e di tutto il Paese a metà agosto, e i gruppi locali legati all'Isis è salita, con attacchi e operazioni militari sparse in buona parte dell'Afghanistan. La guerra è una piaga che non si placa e che dissemina ovunque morti e distruzioni tra poveri indifesi e l'attentato di oggi ne è un esempio lampante.

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