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Asili egiziani: foto di soldati uccisi al posto di Topolino

Il governatorato di Qalyubiyya, vicino al Cairo, ha dato ordine di rimuovere tutti i personaggi della Walt Disney e di sostituirli con i soldati morti per la patria: "Onoriamo i nostri martiri, non personaggi americani"

Esteri
Pubblicato il 29 settembre 2018, alle ore 10:25

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Asili egiziani: foto di soldati uccisi al posto di Topolino

Nel governatorato di Qalyubiyya, in Egitto è stato dato ordine di rimuovere dai muri degli asili i personaggi della Walt Disney per sostituirli con i valorosi soldati morti durante i combattimenti islamici.

La notizia è stata diffusa dal sito del quotidiano Youm7.

Il patriotismo egiziano

Qalyubiyya è uno dei 27 governatorati egiziani, si trova molto vicino al Cairo, cuore dell’Egitto. I personaggi della Walt Disney, qui, disturbano. Per questo motivo ne “è stata ordinata la rimozione (…) dai muri degli asili“. Al loro posto ci saranno le “foto di militari uccisi in combattimenti contro terroristi islamici” scrive lastampa online.

Alaa Marzouq, rappresentante governativo di Qalyubiyya, ha spiegato lo scopo dell’iniziativa, a disposizione nel sito del quotidiano Youm7. L’idea è quella di promuovere “il patriottismo dei bambini e l’amore per la patria“. I personaggi Disney, Topolino, Paperino e i personaggi che ruotano attorno a loro raccontano storie fantasiose, inoltre “sono personaggi fatti negli Usa”. L’Egitto ha un bagaglio molto più reale, afferma  Alaa Marzouq: “Noi abbiamo molte figure degne di ammirazione. I bambini guarderanno a loro come modelli“. 

Il valore del patriottismo è molto forte in Egitto. Veri o presunti, si possono contare diversi procedimenti giudiziari a carico di chi in qualche modo ha oltraggiato la nazione egiziana.
Nel 2015, la danzatrice del ventre, Sofinar Gourian, conosciuta come Safinaz, ha indossato un costume tricolore che somigliava molto alla bandiera egiziana e, con la multa, è stata condannata a sei mesi di carcere per “oltraggio alla bandiera egiziana” si legge in nena-news.it.
Un paio di mesi fa, una giovane turista libanese ha rischiato otto anni di carcere per aver divulgato false notizie mettendo in cattiva luce il Paese.

Il Paese sta lottando da cinque anni “nel nord e nel centro della penisola del Sinai una guerra a bassa intensità contro la branca egiziana dell’Isis” scrive lastampa.it, il numero dei morti è ingente, anche se impreciso su tutti e due i fronti. I soldati caduti per il Paese diverranno dei modelli per i bambini.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Il patriottismo è sicuramente un valore, anche se la cultura odierna richiede una certa apertura all'altro, al diverso. Non so se mostrare dei soldati morti per la patria possa aiutare i bambini ad amare di più il loro Paese. Qualcuno potrebbe anche aver paura di "diventare grande", di dover "morire". Poi penso ai soldati in campo, sanno che potrebbero morire, sanno che potrebbero finire nei muri degli asili. In questo caso i loro bambini saranno "costretti" a ricordarli ogni giorno.

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