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Argentina, scoperte le ossa dell’ultimo dinosauro carnivoro

Un gruppo di ricercatori ha scoperto i resti di un enorme dinosauro vissuto almeno settanta milioni di anni fa, nel periodo Cretaceo, il più grande megaraptoide.

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Pubblicato il 28 aprile 2022, alle ore 14:16

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Argentina, scoperte le ossa dell’ultimo dinosauro carnivoro

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Una grande scoperta è stata fatta in Argentina, si tratta dei resti dell’ultimo dinosauro carnivoro prima della loro estinzione; un gruppo di scienziati del consiglio nazionale argentino per la ricerca tecnica (Conicet) e due paleontologi giapponesi hanno scoperto le ossa che corrispondono al più grande megaraptoide conosciuto fino ad oggi.

Nel periodo Cretaceo, questo esemplare sarebbe vissuto in Patagonia del sud prima dell’estinzione che corrisponde a quasi settanta milioni di anni fa, ritrovato oggi vicino alla città di Santa Cruz di El Cafelate. All’esemplare è stato dato il nome di Maip macrothorax, si stima fosse lungo tra i nove e dieci metri e un peso di circa cinque tonnellate.

Uno dei responsabili della scoperta, Mauro Aranciaga, ci spiega come sono arrivati a capirne l’anatomia: “Le ossa di Maip ci hanno aiutato a capire meglio l’anatomia dei megaraptor. Appartengono a una famiglia il cui scheletro non era come quello di un tirannosauro, grande ma pesante, ma erano animali leggeri. Vale a dire che le loro ossa non erano solide ma avevano un gran numeri di cavità interne che le rendevano molto più leggere, qualcosa come un mattone cavo rispetto a uno solido”.

Quindi per sostenere tutto quel peso, Maip era composto da enormi vertebre interconnesse da in complicato sistema di muscoli e tendini che gli permetteva di stare in piedi o correre. Inoltre era fornito da una lunga coda e lunghe gambe.

Sempre Aranciaga ci spiega che: “Il tratto più caratteristico di questi dinosauri erano le loro braccia: lunghe, gigantesche, sormontate da artigli lunghi fino a trentacinque centimetri, con i quali si deduce che afferrassero e facessero a pezzi le loro vittime. Erano la loro arma principale, poichè i denti erano affilati ma piccoli”.

Il nome Maip che gli è stato attribuito deriva dalla mitologia Tehulche, che ricorda un essere malvagio che viveva nelle montagne delle Ande.

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Cosa ne pensa l’autore
Lea De Simone

Lea De Simone - Scoperte come queste fanno sempre tanto scalpore, proprio perchè grazie ad esse, e grazie a tutti gli studiosi, ogni volta possiamo conoscere un pezzetto in più della vita prima dell'essere umano, ricostruendo con cura paesaggi e gli animali che abitavano il nostro mondo prima della loro estinzione.

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