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Apocalypse Cow: si salvi chi può. È nato il vitello rosso!

Da millenni esiste una profezia, secondo cui la nascita di un vitello rosso possa essere il presagio a qualcosa di catastrofico o di un radicale cambiamento.

Esteri
Pubblicato il 11 settembre 2018, alle ore 09:15

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Apocalypse Cow: si salvi chi può. È nato il vitello rosso!

Il 21 dicembre 2012, secondo la profezia dei Maya, si sarebbe dovuta verificare una radicale trasformazione dell’umanità oppure la fine del mondo. Adesso è la volta del vitello rosso.

Siamo ad Israele, precisamente a Tel Aviv, una città situata sulla costa del mar Mediterraneo. Questo è l’annuncio che rimbalza più frequentemente in queste ore: “È nato il vitello rosso, simbolo della fine del mondo.” A darne il comunicato è il The Temple Institute, istituto di ricerca e centro di educazione di Gerusalemme. L’avvenimento è stato diffuso tramite un video su YouTube che testimonia l’accaduto. In particolare la nascita del giovane bovino risale alla fine di agosto.

Il vitello rosso tra scienza, cultura e religione

Secondo i testi sacri ebraici la nascita e il sacrificio di questo animale è sintomo di qualcosa di catastrofico. Nello specifico, per l’Ebraismo, il sacrificio di un vitello rosso precederebbe la costruzione del terzo tempio e la nuova venuta del Messia. I teologi cristiani, invece, hanno collegato la costruzione del terzo tempio al giorno del giudizio.

L’episodio, tuttavia, non è completamente ex novo. Ci sono stati altri vitelli rossi in passato, “candidati” a compromettere il mondo. Quest’ultimi sono stati esaminati da un’apposita commissione di rabbini ma nessuno ha mai soddisfatto pienamente i requisiti. È indispensabile, infatti, che l’animale sia privo di macchie, sintomo di impurità, altrimenti la profezia non è valida. 

Anche in questo caso il giovane vitello verrà esaminato da un’apposita commissione e se saranno approvati e riscontrati tutti i requisiti allora la profezia sarà realizzata e “la promessa di ripristinare la purezza biblica nel mondo” diventerà realtà.

Secondo il Breaking Israel News l’animale non è frutto di un evento naturale ma di un incrocio, volutamente generato, impiantando l’embrione di red angus nelle tradizionali mucche “domestiche”.

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Cosa ne pensa l’autore
Andrea Ricco

Andrea Ricco - Con tutta onestà, nel pieno rispetto delle credenze e culture diverse dalla mia, non credo che la nascita di un vitello rosso possa preoccupare. Ritengo che i problemi principali su cui concentrarci siano ben altri: la convenzione di Parigi del 2015 per il surriscaldamento globale non sta generando gli effetti sperati; per non parlare di chi vuole ritornare all’era del carbone… Ammetto, però, che finire i miei giorni per la nascita di un vitello rosso non mi farebbe affatto piacere.

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