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Antartide, accoltella il collega perchè spoilerava il finale dei libri

Stanco dei continui finali rivelati dal collega, prende un coltello da cucina e lo colpisce: 52enne in gravi condizioni. Lo scienziato e stato arrestato.

Esteri
Pubblicato il 2 novembre 2018, alle ore 11:28

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Antartide, accoltella il collega perchè spoilerava il finale dei libri

Da alcuni mesi due scienziati russi lavoravano in completa solitudine presso la stazione di Bellingshausen a King George Island, in Antartide. Sembrerebbe proprio questa la causa che ha scatenato l’attacco d’ira da parte di Sergey Savitsky nei confronti del collega. Ora il 55enne è in stato di arresto, mentre il secondo scienziato si trova in ospedale in gravi condizioni, ma da quanto si apprende non è in pericolo di vita.

I due avrebbero già lavorato insieme per 4 anni, ma quest’ultima convivenza si sarebbe rivelata molto più complicata. La vittima, lo scienziato Oleg Beloguzov, aveva trovato un nuovo passatempo per non sentire la noia che spesso fa da padrona in stazioni come quelle: spoilerare – rivelare in anteprima – il finale dei libri gialli che il collega aveva appena iniziato a leggere.

L’aggressione 

Secondo un fonte anonima che ha assistito alla scena, da qualche tempo tra i due non correva buon sangue. Il 52enne Beloguzov infatti, aveva preso l’abitudine di controllare il titolo del libro che il collega stava leggendo, per poi rivelare il finale prima che Savitsky lo leggesse per conto suo. E’ stato proprio quest’ultimo spoiler a far scattare il 55enne.

Quando lo sicenziato ha rivelato per l’ennesima volta il finale di un racconto giallo, Savitsky non è più riuscito a trattenersi. Afferrando un coltello da cucina ha colpito al cuore il suo collega.

La Polizia e i soccorsi sono subito intervenuti arrestando il 55enne e portando d’urgenza all’ospedale il collega. Beloguzov si trova ancora in gravi condizioni, ma da quanto detto dai medici non è in pericolo di vita. Lo scienziato accusato di tentato omicidio invece, ha fin da subito dichiarato di aver pugnalato il collega, senza però alcuna intenzione di togliergli la vita. Ora sarà agli inquirenti capire se dietro a questo scatto d’ira possa celarsi dell’altro.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Non dev'essere semplice fare questa tipologia di lavoro. Questi scienziati rimangono per mesi ed anche anni isolati dal mondo, in compagnia solo del collega che lavora al suo fianco. Ovviamente niente giustifica uno scatto d'ira come questo, ma penso che andrebbe fatto di più per tutelare psicologicamente questo tipo di lavoro.

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