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Anche la Francia adotta le misure restrittive dell’Italia

Sull'esempio italiano, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato restrizioni e forti limitazioni delle attività produttive e commerciali non essenziali.

Esteri
Pubblicato il 17 marzo 2020, alle ore 13:32

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Anche la Francia adotta le misure restrittive dell’Italia

Il discorso serale di Macron alla nazione ha evidenziato lo stato critico in cui ora volge anche la Francia. L’Italia ha fatto, suo malgrado, da cavia per un’emergenza che tutto il mondo stava sottovalutando. Le azioni intraprese dal governo italiano hanno però spinto altre nazioni a seguirne l’esempio perché la chiusura delle attività non essenziali pare essere l’unico modo per contenere il dilagare del Covid-19.

I protocolli ripresi da Macron sono sulla riga dei provvedimenti adottati da Conte: chiusura delle scuole ed università ed ora forti limitazioni delle attività commerciali. “Siamo in guerra” è stata una frase che il presidente ha pronunciato più volte durante il discorso andato in onda ieri alle ore 20, specificando che si tratta di una battaglia sanitaria, dove il tempo è nemico perché i contagi crescono veloci, oltre i 5.400 allo stato attuale.

Lo scenario italiano pare ripetersi con la popolazione che ha preso d’assalto i supermercati, organizzandosi al meglio per lavorare da casa e ridurre gli spostamenti al minimo. Lo stato di allarme ha portato al rinvio delle principali riforme in atto, tra cui la tanto contestata riforma sulla pensione, oltre che la sospensione delle elezioni municipali già in atto.

Per far fronte ad un eventuale scenario di crisi sanitaria, il governo francese ha evidenziato un’area nell’est del paese dove verrà realizzato un enorme ospedale da campo. Dopo il discorso della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, anche la Francia chiuderà i propri confini per un periodo di 30 giorni, occupandosi del rientro in patria dei francesi attualmente all’estero.

Dopo Germania ed Austria, è molto probabile che l’intera area Schengen verrà chiusa, riportando i 26 stati Europei che aderiscono a ripristinare le proprie frontiere. Si tratta di una drastica misura che pare inevitabile, volta a proteggere la salute di ogni nazione, seppur a grave scapito dell’economia globale.

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Cosa ne pensa l’autore
Luca Calegaro

Luca Calegaro - Il nostro paese ha avuto la sfortuna di essere focolaio di un virus molto potente ed è stata prontamente isolato dal resto del mondo, a grande scapito della nostra immagine ed economia. Ora siamo un esempio per gli altri e questo rende orgoglio ad un popolo che, quando lavora assieme, è capace di risultati sorprendenti. Speriamo che diventi un grande insegnamento di cui farne tesoro.

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Commenti
Giuseppe Chimenti
Giuseppe Chimenti

17 marzo 2020 - 14:40:15

benvenuti nel club, francesi... dato che il sedere non avete come lavarvelo, lavatevi almeno le mani..!

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