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Amsterdam, addio al quartiere a luci rosse? L’Olanda discute la messa al bando del sesso a pagamento

Amsterdam potrebbe dire addio al famoso quartiere a luci rosse, dopo che un partito cristiano ha proposto la messa al bando del sesso a pagamento in Olanda. La proposta è al vaglio del parlamento olandese.

Esteri
Pubblicato il 3 settembre 2020, alle ore 20:24

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Amsterdam, addio al quartiere a luci rosse? L’Olanda discute la messa al bando del sesso a pagamento

Il quartiere a luci rosse di Amsterdam è una delle maggiori attrazioni turistiche della città, è famoso in tutto il mondo ed esiste dal 14esimo secolo. Il distretto, che in Olanda si chiama De Wallen, potrebbe adesso essere a rischio, dopo che un partito cristiano ha proposto la messa al bando per il sesso a pagamento.

Il Christian Democratic Appeal (CDA) ha dato nuova vita al dibattito sulla legalizzazione della prostituzione proponendo al Consiglio dei Ministri locale di rendere illegale la possibilità di pagare in cambio di sesso. La proposta, presentata dalla parlamentare del CDA Anne Kuik, verrà discussa in questi giorni nella Tweede Kamer, la Camera bassa nel sistema parlamentare dei Paesi Bassi.

La Kuik ha affermato ai media locali: “Molte prostitute non vorrebbero veramente fare sesso con gli uomini davanti a loro. Ma succede comunque, perché è a pagamento. In questo modo il consenso è acquistato e la donna è un prodotto. Questo non è più possibile in questi tempi moderni.

La speranza della parlamentare è quella di affrontare l’iniquità femminile mettendo al bando la prostituzione legale, dato che le interessa la protezione di molte donne che sono trattate con diseguaglianza. “Chiedete a chiunque conoscete se volessero che le loro figlie fossero prostitute e diranno di no. Ma permettiamo che queste giovani donne che vengono dai paesi più poveri dell’Europa svolgano questa professione senza nessuno scrupolo. Questa è ipocrisia.

La stima della Kuik è che circa il 95% delle donne che lavorano nel quartiere a luci rosse provengano da paesi poveri dell’est Europa, e afferma che la legalizzazione della prostituzione non abbia portato alla fine dello sfruttamento o dell’abuso nei confronti delle prostitute. La sua speranza è che l’Olanda implementi un modello legale simile a quello applicato in Svezia, dove il sesso a pagamento è stato reso un reato nel 1999. Secondo la legge del governo svedese, i clienti sono punibili, mentre le prostitute no.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Non sono mai stata ad Amsterdam e non ho mai avuto modo di vedere il famoso quartiere a luce rosse, ma posso dire con certezza che sicuramente la prostituzione legale non ha messo fine all'abuso e allo sfruttamento. Sicuramente molte delle ragazze che si prostituiscono nel "Distretto" lo fanno per assenza di altra scelta e non per volontà personale.

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