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All’età di 4 anni il principe Harry aveva già previsto tutto: “Non diventerò re e farò quello che voglio”

Nel libro di Robert Lacey, incentrato sui rapporti tra William e Harry, ampio risalto trovano le parole espresse all’età di 4 anni dal secondogenito di Lady D, che rilette a distanza di decenni appaiono l’anticamera della tanto chiacchierata “Megxit”.

Esteri
Pubblicato il 12 ottobre 2020, alle ore 13:59

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All’età di 4 anni il principe Harry aveva già previsto tutto: “Non diventerò re e farò quello che voglio”

Nel suo recente libro intitolato Battle of Brothers, Robert Lacey è entrato nel merito del rapporto tra William e Harry, i due figli della compianta principessa Diana. Lo storico e scrittore che ha alle spalle la pubblicazione di una serie di best-seller biografici, ha qui voluto approfondire quando abbiano avuto inizio le loro tensioni e incomprensioni, le stesse che ultimamente trovano sempre più risalto su giornali e tabloid.

Se è risaputo che la vita di corte non ha nulla a che vedere con quella di una famiglia normale, è logico aspettarsi che l’origine dei dissapori sia da ricondurre alla loro infanzia. I destini dei due fratelli erano chiari sin dall’inizio e entrambi ne hanno preso consapevolezza molto presto. Da qui si spiegano gli attriti di antica data che col tempo sono andati ingigantendosi.

A differenziarli fin da subito è stata l’educazione. Se alle marachelle e alle ribellioni di Harry si è sempre chiuso un occhio, con William non è mai mancato il rigore e la disciplina. Il ruolo del primogenito era quello di diventare un giorno il futuro re, ragion per cui non gli era permesso uscire fuori dal seminato. Questo senso del dovere e delle responsabilità non ha contraddistinto invece l’educazione del fratello più piccolo, che è cresciuto in un contesto di maggior tolleranza e libertà.

Se la madre ha sempre cercato di trattarli alla pari, tutti coloro che si occupavano dei figli del principe Carlo si attenevano invece ai rispettivi ruoli previsti all’interno della royal family. Questo aspetto avrebbe plasmato i loro caratteri e di conseguenza anche gli stili di vita. Come sostenuto dal biografo, entrambi i duchi “sono stati danneggiati dall’educazione e hanno reagito trovando strade diverse”. A testimonianza di tutto ciò, viene riportato un aneddoto che la dice lunga su quali fossero le gerarchie sin dalla più tenera età.

Ad averlo svelato è stato Ken Wharfe, guardia del corpo dei due bambini nel corso degli anni Ottanta. È proprio lui a ricordare uno screzio molto significativo che li vide coinvolti mentre viaggiano sul sedile posteriore dell’auto che da Londra li doveva portare a Highgrove. “Iniziarono a litigare, neppure la tata riuscì a fermarli. Harry, che all’epoca aveva 4 anni, si rivolse verso William e gli disse: ‘Tu un giorno sarai re, non io. Così potrò fare tutto quello che voglio”. Emblematiche e profetiche, quelle parole sancirono la nascita dei contrasti che sfociarono anni dopo nella clamorosa Megxit.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Le regole di corte sono tassative e non concedono molto spazio a chi ha intenzione di fare di testa propria. Gerarchie e protocolli sono rigidi, da qui si spiega perché William abbia ricevuto un’educazione molto diversa dal fratello minore Harry. Consci entrambi dei rispettivi ruoli, fin dall’infanzia sapevano cosa ognuno di loro avrebbe potuto fare sia nel presente che nell’avvenire. Harry di fatto già all’età di 4 anni aveva ben in mente cosa avrebbe fatto da grande.

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