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Afghanistan: terribile attacco alla sede di Save the Children a Jalalabad

Alle 9.10 della giornata di ieri un gruppo di kamikaze ha attaccato la sede di Save the Children in Afghanistan, a Jalalabad. Ad oggi, il bilancio conta tre vittime e oltre 20 feriti.

Esteri
Pubblicato il 25 gennaio 2018, alle ore 15:24

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Afghanistan: terribile attacco alla sede di Save the Children a Jalalabad

Ennesimo attacco terroristico in Afghanistan, solo che questa volta ad essere presa di mira è stata la sede dell’organizzazione non governativa di Save the Children a Jalalabad, le cui persone, tra cui si contano già tre vittime e più di 20 feriti, hanno avuto la sola colpa di voler salvare la vita ed i diritti umani dei bambini del luogo.

L’attacco ha avuto inzio alle 09:10 ora locale ed è terminato solo dopo le 19: un kamikaze a bordo di una vettura carica di esplosivo, si è fatto saltare in aria all’ingresso del palazzo, seguito, poi, da un numeroso gruppo di altri terroristi armati, che hanno cominciato a sparare addosso alle persone presenti all’interno dell’edificio.

L’attentato terroristico è stato in seguito rivendicato dall’ISIS, attraverso un comunicato pubblicato da Amaq, il relativo organo di propaganda, in cui si legge che “tre martiri hanno partecipato all’attacco contro le fondazioni britanniche e svedesi e le istituzioni governative afghane“. Save the Children ha prontamente annunciato la sospensione delle proprie attività umanitarie nel Paese attraverso l’account Twitter, dove si può leggere: “Tutti i nostri programmi in Afghanistan sono stati temporaneamente sospesi e i nostri uffici chiusi”.

L’organizzazione opera in Afghanistan sin dal 1976, e in tutti questi anni ha realizzato e portato avanti molteplici interventi e progetti per i bambini del Paese. Innumerevoli sono state, infatti, le iniziative volte a tutelarne la nutrizione e l’educazione e Save the Children ci tiene a precisare che la sospensione delle loro attività sul territorio è una condizione temporanea, e che continueranno a fornire il proprio supporto ed aiuto ai bambini più bisognosi del Paese.

Nel frattempo, in segno di cordoglio per i tre colleghi vittime dell’attacco, il sito ufficiale di Save the Children Italia presenta una schermata completamente nera e sulle pagine social dell’organizzazione il caratteristico logo rosso si è tinto di nero.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefania Angela Ferrara

Stefania Angela Ferrara - Non ho davvero parole per commentare l'accaduto, perché è davvero inconcepibile che ad esser presa di mira sia stata un'organizzazione presente sul territorio solo per fare del bene! Non posso far altro che unirmi al dolore delle famiglie delle vittime e sperare di non sentire più notizie simili in futuro.

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Commenti
Andreea Manoliu
Andreea Manoliu

25 gennaio 2018 - 20:43:18

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