Sono emersi particolari raccapriccianti riguardo alla morte di Jessica Dunning, la 16enne travolta ed uccisa da 4 automobili ed un autobus a due piani lo scorso 17 Dicembre 2014 nel Lincolnshire (Inghilterra), mentre stava recandosi a scuola. Secondo le ultime ricostruzioni dell’incidente, Jessica stava attraversando la A158 a Skegness, per raggiungere la fermata dell’autobus che avrebbe dovuto portarla al college.
Erano circa le 7:00 di mattina, il cielo invernale era ancora buio, e la strada scarsamente illuminata. Proprio mentre stava camminando per raggiungere il marciapiede opposto, Jessica è stata travolta in pieno da una Mazda MX5 che sopraggiungeva ad alta velocità; il terribile impatto l’ha lasciata distesa sull’asfalto, gravemente ferita. Ma ancora viva.
Tuttavia sebbene il conducente si sia poi fermato, la ragazza è rimasta a terra lungo la strada, impossibilitata a muoversi. Ed è stata investita in rapida sequenza da altre tre automobili (un’altra MX5, una Citroen C3 ed una Ford Focus), e persino un autobus a due piani, che hanno impietosamente falcidiato il suo corpo. Secondo quanto emerso dalle indagini, i medici hanno confermato che la ragazza difficilmente sarebbe potuta sopravvivere già al primo schianto.
Quando i paramedici sono giunti sulla scena, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della studentessa. Peter Whitfield, conducente della prima automobile che ha investito Jessica, è stato ascoltato dalla Corte del Coroner di Spilsby lo scorso mercoledì 22 Luglio. Queste le sue dichiarazioni: “Non c’era illuminazione sulla strada, era tutto così buio…ho urtato qualcosa, ed ho pensato di trattasse di un animale”.
“Mi sono fermato, ma un uomo mi ha detto di tornare alla macchina. Poi è arrivata l’ambulanza”. L’incidente è avvenuto a sole poche decine di metri dall’abitazione della vittima. “Jessica era una ragazza genuina, aperta ed affidabile-ha poi testimoniato il padre Ben–Aveva ancora tutta la vita davanti, ha lasciato un vuoto enorme dentro di noi”.
Kim Chafer, direttrice del Lincoln College dove Jessica studiava Legge e Sociologia, ha affermato che: “Era una ragazza straordinaria, una studentessa molto popolare, una che lavorava sodo. Era un punto di riferimento per la classe di sociologia, non si tirava mai indietro di fronte ad un dibattito. Siamo devastati per la sua scomparsa”.
Il fatale incidente ha sconvolto i residenti, i quali si sono subito attivati per far abbassare il limite di velocità su quel tratto di A158 da 60 a 40 miglia orarie. Carol Crutchlow, 60 anni, proprietaria di un ristorante situato a pochi passi dal luogo della tragedia, ha dichiarato di aver già assistito a numerose disgrazie avvenute a poca distanza da dove Jessica ha trovato la morte: “Questa strada è troppo veloce”.