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Tagli alle pensioni: ecco a quanto ammontano le trattenute del giugno 2019

Con il cedolino del prossimo mese si preparano ad arrivare le due trattenute annunciate per chi percepisce un assegno pensionistico di importo medio o elevato: approfondiamo la questione con le informazioni da conoscere al riguardo.

Economia e Finanza
Pubblicato il 21 maggio 2019, alle ore 14:18

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Tagli alle pensioni: ecco a quanto ammontano le trattenute del giugno 2019

Il mese di giugno 2019 sarà ricordato da molti pensionati per l’applicazione delle trattenute riguardanti le rivalutazioni delle pensioni e gli assegni di importo elevato. Si tratta a tutti gli effetti di due diversi provvedimenti, finalizzati a recuperare risorse che verranno destinate a compensare situazioni di disagio e di difficoltà. Nella pratica, il primo caso riguarda in particolare chi percepisce un assegno intorno ai1.800 euro mensili, mentre nel secondo caso il taglio si indirizza sulle cosiddette pensioni d’oro.

Partendo dalla vicenda delle mancate rivalutazioni, si tratta di un provvedimento pensato dal legislatore ed inserito all’interno della legge di bilancio 2019, che vede ridurre la percentuale di adeguamento all’inflazione assegnata al pensionato al crescere dell’importo ricevuto. È chiaro che gli effetti peggiori verranno scontati da chi possiede assegni importanti, visto che la rivalutazione si dimezza per chi percepisce mensili attorno ai 4/5 mila euro al mese.

Vi è poi il fatto che la trattenuta non è diventata immediatamente operativa all’inizio dell’anno, visto che l’Inps ha pubblicato la relativa circolare attuativa solo pochi mesi fa. Ne deriva che l’applicazione di giugno vedrà scontare anche gli arretrati, motivo per il quale anche chi percepisce assegni medi potrebbe vedersi applicare una trattenuta di qualche decina di euro nel prossimo cedolino. Bisogna in ogni caso sottolineare che in relazione a questo provvedimento la trattenuta massima annua corrisponderà in ogni caso a qualche centinaia di euro, pertanto l’impatto è certamente relativo rispetto al cosiddetto taglio agli assegni d’oro.

Cedolino Inps di giugno 2019: ecco quanto si vedrà decurtare chi percepisce una pensione d’oro

Il discorso cambia radicalmente per chi è destinatario del cosiddetto taglio agli assegni d’oro. Per questi soggetti infatti le due misure evidenziate in questo articolo si combinano. Partiamo con il dire che il legislatore ha inteso un intervento di taglio che si concretizza su chi percepisce assegni superiori ai 100 mila euro annui, soglia oltre la quale una pensione viene considerata d’oro.

Per quanto concerne l’effettiva trattenuta, si utilizzeranno delle aliquote applicate sulla base degli scaglioni di reddito. Il taglio risulterà quindi del 15% fino a 130 mila euro, per salire oltre questa cifra al 25% fino alle 200 mila e al 30% fino a350 mila euro. Si prosegue poi con il 35% da quest’ultima cifra fino ai 500 mila euro e del 40% per gli importi superiori. Nel caso di somme importanti, la trattenuta non verrà applicata interamente con il cedolino di giugno, ma verrà dilazionata sui mesi restanti dell’annualità in corso.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - I nuovi provvedimenti riguardanti il taglio alle rivalutazioni degli assegni e alle pensioni d’oro erogate dall'Inps troveranno la propria applicazione all’interno dei cedolini del prossimo mese. Sarà quindi importante per tutti i pensionati potenzialmente interessati effettuare una verifica attenta rispetto a quanto indicato nella documentazione di riferimento che l'istituto previdenziale fornisce mensilmente.

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