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Riforma pensioni, Landini (Cgil) sul nuovo governo: riguardo la legge Fornero “non ha detto nulla”

Il leader della Cgil torna a parlare del rapporto con l’esecutivo, ricordando che c’è ancora molto da fare. L’affondo sulla riforma delle pensioni e l’attesa per conoscere le reali intenzioni del governo.

Economia e Finanza
Pubblicato il 17 settembre 2019, alle ore 08:57

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Riforma pensioni, Landini (Cgil) sul nuovo governo: riguardo la legge Fornero “non ha detto nulla”

Dai sindacati cresce l’attesa per scoprire quali saranno le reali intenzioni del governo giallo-rosso in merito ai temi chiave del lavoro e delle pensioni per la prossima legge di bilancio 2020. I tempi stringono e la bozza del dispositivo di legge dovrà essere approvata definitivamente dal Parlamento entro la fine dell’anno. Restano quindi pochi mesi per decidere l’effettivo destino della finanziaria e ancora meno tempo per il confronto tra governo e sindacati.

Non stupisce quindi che il leader della Cgil Maurizio Landini sia tornato proprio su questo punto durante un evento organizzato dalla Cgil in provincia di Bologna. Ecco quindi il richiamo diretto al Presidente del Consiglio, ed in particolare alle linee programmatiche evidenziate durante il primo discorso del nuovo governo tenuto dal premier Giuseppe Conte.

A tal proposito, Landini ha voluto ricordare che “sulle pensioni della Fornero non abbiamo sentito molto”, specificando che non basta pensare alla flessibilità previdenziale per chi ora è in età avanzata e non riesce ad accedere alla quiescenza. Infatti, “quello è un tema che va affrontato a partire dalla pensione per i giovani”, ha rimarcato il segretario generale della Cgil.

Landini (Cgil): oltre alla riforma delle pensioni serve intervenire sulla precarietà lavorativa

Stante la situazione, durante il proprio intervento sulla necessità di un cambio di passo con il nuovo governo, Landini ha evidenziato anche l’assenza di propositi legati a maggiori tutele per il mercato del lavoro. In particolare, il sindacalista ha fatto riferimento ai contratti nazionali ancora in attesa di rinnovo, oltre che alla necessità di garantire maggiore sicurezza e tutela della salute.

Infine, strettamente legata alle nuove pensioni anticipate vi è anche la necessità di prevedere un riavvio del turn over. Anche in questo caso, dal nuovo governo si attendono risposte importanti, che si spera potranno arrivare già all’interno della prossima legge di bilancio. Rispetto alle perplessità espressa da Landini, ora non resta che attendere la replica in arrivo dall’esecutivo.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Dalla Cgil si torna a chiedere al governo un intervento sui temi chiave che risultano cari al sindacato. Da evidenziare in questo senso la necessità di ripensare i criteri di accesso alle pensione previsti con la legge Fornero. Ma, allo stesso tempo, non si può dimenticare il problema del lavoro precario e delle scarse condizioni di sicurezza, oltre che la necessità di procedere al rinnovo dei contratti ormai scaduti da tempo.

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