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Riforma pensioni e LdB 2019, su Quota 100 e assegni di cittadinanza si prospetta lo scontro con i mercati

Le ultime notizie in arrivo dai mercati in merito ai conti pubblici fanno emergere nuove tensioni rispetto alla Manovra 2019, con la quale dovranno essere avviate le pensioni flessibili e gli assegni di cittadinanza.

Economia e Finanza
Pubblicato il 31 agosto 2018, alle ore 01:55

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Riforma pensioni e LdB 2019, su Quota 100 e assegni di cittadinanza si prospetta lo scontro con i mercati

Se è vero che non siamo ancora giunti ad uno scontro diretto tra Italia ed Unione Europea sulla flessibilità dei conti (e quindi sull’avvio dei provvedimenti riguardanti le pensioni ed il welfare), i segnali in tal senso purtroppo non mancano. L’ultimo in ordine di tempo lo si registra dall’Agenzia di rating Fitch, dalla quale trapela preoccupazione per la tenuta del nostro Paese.

Le prime indiscrezioni riguardanti il giudizio sull’operato del Governo giallo – verde parlano infatti di scelte economiche sempre più difficili per il Paese, aggravate anche da una certa divergenza tra i due partiti di maggioranza. Uno scenario che è tornato a concretizzarsi nelle scorse ore in merito ai tagli agli assegni più elevati, con il Movimento 5 Stelle che propende per l’applicazione di un meccanismo di ricalcolo mentre la Lega suggerisce di procedere tramite un contributo di solidarietà.

Ma le apprensioni per la mancanza di coesione emerse dagli uffici di Fitch si estenderebbero a tutto l’impianto normativo della prossima legge di bilancio 2019, perché potrebbero tradursi in provvedimenti per i quali non verranno previste adeguate o sufficienti coperture. Un’ipotesi, quest’ultima, che comporterebbe inevitabilmente conseguenze negative all’interno dei mercati finanziari.

Pensioni anticipate e assegni di cittadinanza: lo scontro sui contributi versati dall’Italia all’Ue

Anche i rapporti con l’Unione Europea sembrano diventare ogni giorno più tesi. Nelle ultime ore ha fatto discutere lo scambio accesso tra il Commissario UE Oettinger ed il Ministro del Lavoro Di Maio in merito ad un possibile veto nel bilancio (e quindi ad una riduzione delle risorse destinate all’Europa). Il tecnico ha commentato la posizione italiana come “una farsa“, mentre l’esponente del Governo ha risposto con accuse d’ipocrisia. Fortunatamente non tutte le evidenze propendono per lo scenario peggiore.

Il Ministro dell’Economia Tria ha già ribadito che si rispetteranno i parametri di bilancio, mentre per il momento l’outlook delle agenzie di rating non sembra destinato a cambiare repentinamente. Secondo molti. il giudizio di Fitch nel breve periodo dovrebbe infatti restare invariato, mentre al massimo potrebbe peggiorare l’outlook da stabile a negativo. La vera resa dei conti arriverà quindi con la pubblicazione della legge di bilancio 2019, all’interno della quale il Governo svelerà le carte sulla riforma previdenziale e sulle nuove misure di welfare.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Con l'avvicinarsi della presentazione della legge di bilancio 2019 cresce anche la tensione in merito alla sostenibilità dei provvedimenti di welfare e di flessibilità previdenziale. Nel caso in cui non fosse assicurata la tenuta dei conti, si prospetta un duro scontro sia con i mercati, sia con i vertici delle principali organizzazioni europee.

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