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Reddito e pensioni di cittadinanza: presentate all’Inps oltre 946mila richieste

L’istituto pubblico di previdenza pubblica i dati aggiornati in merito alle domande di accesso al reddito e alle pensioni di cittadinanza: nella metà dei casi assegni fino a 750,00 € al mese. Via libera a tre domande su quattro.

Economia e Finanza
Pubblicato il 29 aprile 2019, alle ore 21:25

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Reddito e pensioni di cittadinanza: presentate all’Inps oltre 946mila richieste

Arrivano nuovi aggiornamenti dall’Inps in merito alle domande di accesso al reddito e alle pensioni di cittadinanza, il nuovo provvedimento di welfare avviato con il decretone e reso operativo nelle scorse settimane dopo l’approvazione finale da parte del Parlamento. I dati indicano numeri importanti, visto che le richieste si avvicinano al milione di unità, offrendo al contempo uno spaccato interessante sulla platea dei soggetti interessati.

Partiamo dal numero di domande inviate all’Inps. In due mesi di operatività il reddito e le pensioni di cittadinanza hanno totalizzato 946569 pratiche. Su questo elemento bisogna per prima cosa evidenziare che si tratta del numero complessivo di richieste, sulle quali dovrà poi procedere la verifica (e quindi la scrematura) da parte degli operatori chiamati a gestire le domande. Le indicazioni evidenziano comunque una elevata percentuale di accoglimenti.

Il dettaglio e l’analisi delle richieste di accesso ai nuovi assegni di welfare

Analizzando nel dettaglio la natura delle domande, si conferma innanzitutto il trend già presente nelle scorse settimane sulla provenienza delle richieste. La maggior parte della pratiche è stata infatti inviata dal mezzogiorno. In particolare, dalla Campania si sono registrate poco più di 160mila domande, mentre dalla regione Sicilia sono arrivate circa 150mila richieste di accesso.

A queste prime due regioni seguono il Lazio, la Puglia e la Lombardia (con la prima a quota 87500 pratiche e le altre due rispettivamente a 83190 ed a 82696 domande). Se invece si effettua un’analisi territoriale in merito al minor numero di richieste d’accesso troviamo Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Molise.Interessante anche il dato delle differenze di genere riguardante l’invio delle pratiche relative al reddito e alle pensioni di cittadinanza. Rispetto ai dati di natura previdenziale, in questo caso troviamo una situazione di equilibrio tra uomini (con il 45,7% delle domande) e donne (con il 54,3%).

Infine, per quanto concerne gli importi medi erogati in favore dei soggetti che si sono visti accettare le domande, la fotografia dell’Inps indica che nel 71% dei casi l’assegno supera le 300,00 € al mese, mentre in oltre la metà delle rilevazioni si situa tra le 300,00 € e le 750,00 €. In più di un quinto dei casi si arriva a superare le 750,00 € mensili, mentre in appena il 5,4% il dato supera le 1000,00 € al mese.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - A poco più di otto settimane dall’avvio dell’operazione i nuovi dati in arrivo dall’Inps riguardo il reddito e le pensioni di cittadinanza offrono uno spaccato interessante sul funzionamento del nuovo meccanismo di welfare. L’Istituto conferma un buon accoglimento del provvedimento da parte della popolazione, con il via libera alle domande che si concretizza in tre casi su quattro.

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