Iscriviti

Reddito e pensioni di cittadinanza: per il M5S le ‘domande non si cancellano’

Nonostante l’arrivo della crisi di governo dal Movimento 5 Stelle si torna a sottolineare l’importanza dei provvedimenti di welfare approvati, facendo esplicito riferimento al reddito e alle pensioni di cittadinanza.

Economia e Finanza
Pubblicato il 11 agosto 2019, alle ore 11:00

Mi piace
2
0
Reddito e pensioni di cittadinanza: per il M5S le ‘domande non si cancellano’

Dal Movimento 5 Stelle si torna a ribadire l’importanza dei provvedimenti di welfare e tutela approvati durante gli scorsi mesi, nonostante l’arrivo della crisi di governo e la sempre più probabile fine dell’esperienza congiunta con la Lega. A fare il punto della situazione è in particolare il presidente della commissione affari costituzionali della Camera, che ha evidenziato i dati aggiornati sulla misura tramite il proprio account Twitter.

Secondo il parlamentare pentastellato Giuseppe Brescia, “nessuno potrà cancellare le 900 mila domande di reddito di cittadinanza e di pensione di cittadinanza accolte in questi mesi”. Ed anzi, l’esponente del movimento sottolinea che “questa è la cartina della nostra Italia” visto che “in ogni comune dietro ogni numero trovate speranza e voglia di dignità. Grazie Giuseppe Conte”.

Il reddito e le pensioni di cittadinanza: le misure chiave del movimento 5 stelle

L’intervento sul welfare del Movimento 5 Stelle si è concretizzato proprio attraverso l’avvio del reddito e della pensione di cittadinanza. Nel primo caso, viene garantito un reddito fino a 780 euro al mese a persona, purché si possieda un ISEE inferiore a 9.360 euro ed un patrimonio immobiliare diverso dalla prima casa di abitazione non superiore a 30 mila euro (oltre ad un patrimonio finanziario non superiore a 6 mila euro).

Il sottoscrittore dovrà inoltre impegnarsi a svolgere i corsi di formazione volti alla riqualificazione professionale della persona ed al reinserimento nel mondo del lavoro. Quest’ultima evenienza non è però prevista per la pensione di cittadinanza, che garantisce l’integrazione al reddito una volta raggiunti i 67 anni di età. Non a caso, il presidente della commissione Affari Costituzionali sottolinea come entrambi i provvedimenti (il reddito e la pensione di cittadinanza) abbiano raggiunto nei primi mesi dell’anno quasi un milione di domande.

Secondo gli ultimi dati indicati da Giuseppe Brescia, i primi tre comuni di riferimento per le richieste di accesso al nuovo provvedimento di welfare sono Napoli (con 36.399 pratiche), Roma (con 32.905 domande di accesso) e infine Palermo (con 26.114 domande). Per quanto riguarda invece l’importo medio erogato a livello nazionale, il reddito di cittadinanza si attesta attorno alle 525,65 euro, mentre i dati complessivi sui nuclei familiari coinvolti nell’iniziativa parlano di 800 mila famiglie (con un’estensione indiretta del provvedimento a più di 2 milioni di persone).

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Le pensioni ed il reddito di cittadinanza hanno occupato un ruolo chiave per l’ala pentastellata del governo e quindi giocheranno sicuramente un ruolo importante anche nel dibattito politico ed elettorale qualora si ritorni effettivamente alle urne. Sul tema bisognerà quindi attendersi numerose prese di posizione nelle prossime settimane, ma anche scontri molto accesi.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!