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Reddito di cittadinanza: stop all’assegno senza green pass

Il reddito di cittadinanza non potrà essere erogato a coloro che sono sprovvisti del green pass: lo certifica il Ministero del lavoro evidenziando il nodo tra i motivi di esclusione.

Economia e Finanza
Pubblicato il 4 novembre 2021, alle ore 17:01

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Reddito di cittadinanza: stop all’assegno senza green pass

Reddito di cittadinanza e green pass devono procedere a braccetto, pena la decadenza del diritto alla percezione dell’assegno di welfare. Lo chiarisce il Ministero del lavoro in relazione all’obbligo di partecipazione ai progetti di pubblica utilità. L’adesione ai PUC rappresenta infatti uno dei passaggi fondamentali per poter continuare a ricevere la ricarica da parte dell’Inps.

Il Ministero del Lavoro ha chiarito che basta anche un semplice giorno di assenza per venire esclusi dal pagamento. I tecnici hanno infatti spiegato all’interno della nota numero 8526 del 2021 che il beneficiario che non vuole aderire all’adozione del green pass, essendo impossibilitato a collaborare ai progetti, può scegliere anche di rinunciare alla percezione dell’assegno mensile al fine di non essere soggetto a decadenza formale.

Reddito di cittadinanza e obbligo di green pass: il problema alla base della vicenda

Alla base della questione vi sarebbe l’impossibilità del percettore del reddito di cittadinanza a partecipare ai progetti di utilità pubblica, visto che le norme relative alla sicurezza sul lavoro impongono la presenza del passaporto verde. Coloro che beneficiano dell’assegno mensile e che partecipano ai Puc dallo scorso 15 ottobre al prossimo 31 dicembre dovranno quindi essere in grado di esibire il certificato.

L’eventuale impossibilità a partecipare a un PUC per via del green pass non presente o scaduto comporta la decadenza al reddito di cittadinanza, visto che la normativa inquadra attualmente questa situazione come un’assenza ingiustificata. Qualora dovesse verificarsi tale evenienza, prima di poter inoltrare una nuova richiesta formale di accesso alla nota misura di welfare dovranno passare almeno 18 mesi.

Proprio in questo senso, se non si ha intenzione di adeguarsi alla normativa sulla certificazione verde può essere opportuno rinunciare al beneficio. In tal modo, si potrà procedere alla nuova richiesta di tutela non appena si risulterà in possesso del passaporto verde, oppure quando la normativa non prevederà più quest’ultimo come un obbligo di legge.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Con i chiarimenti in arrivo dal Ministero del Lavoro il green pass e il reddito di cittadinanza si legano in modo indissolubile. Per poter continuare a ricevere l’assegno e non rischiare una sospensione di 18 mesi risulta quindi indispensabile disporre del certificato verde. Una misura di tutela contro la pandemia che rappresenta ormai un obbligo per i lavoratori e che ora viene estesa anche ai percettori dell’assegno di welfare.

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