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Reddito di cittadinanza, l’avvertimento del Ministro Tria: la Guardia di Finanza avrà un ruolo fondamentale

Sul nuovo reddito di cittadinanza è tornato ad intervenire il Ministro dell’Economia Giovanni Tria, spiegando che ci saranno controlli severi sui requisiti di accesso.

Economia e Finanza
Pubblicato il 20 novembre 2018, alle ore 13:01

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Reddito di cittadinanza, l’avvertimento del Ministro Tria: la Guardia di Finanza avrà un ruolo fondamentale

Tra le misure chiave della legge di bilancio 2019, il reddito di cittadinanza occuperà sicuramente un ruolo di prim’ordine, essendo al centro delle promesse elettorali del Movimento 5 Stelle. Il provvedimento punta a garantire un sostegno a tutti coloro che vivono una situazione di disagio economico, introducendo una nuova misura di sostegno che, nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe andare a riordinare il complesso capitolo del welfare (accorpando o sostituendo la pletora di provvedimenti finora disponibili).

D’altra parte, le aspettative dei cittadini sul punto sembrano essere piuttosto elevate, pertanto la effettiva verifica dell’efficacia (e anche del gradimento) del nuovo sussidio dovrà necessariamente confrontarsi con il numero di persone che potranno beneficiarne. In questo senso, le ultime notizie parlano di una platea potenziale stimata in 4.5 milioni di persone, selezionate non solo in base ai redditi, ma anche al patrimonio familiare.

Così, per fare un esempio pratico, “se all’interno di una famiglia la moglie dichiara un reddito di 1.000 euro all’anno e il marito dichiara 100.000 euro, la moglie non riceve alcuna integrazione perché, nonostante il suo reddito individuale, l’Isee è sicuramente sopra la soglia di 9.360 annui”, spiegano dal M5S. Questo aspetto dovrà ovviamente scontrarsi con quanto verrà effettivamente dichiarato dai richiedenti, pertanto sul punto entrano in gioco i controlli a posteriori che verranno eseguiti da parte delle istituzioni preposte alle verifiche fiscali.

L’avvertimento di Tria: la GdF pronta a controlli approfonditi sui percettori del reddito di cittadinanza

Proprio in questo senso, si inseriscono le ultime dichiarazioni del Ministro dell’Economia Giovanni Tria, che ha rimarcato l’attenzione dell’esecutivo verso gli eventuali comportamenti scorretti che dovessero verificarsi. L’esponente del Governo ha infatti dichiarato oggi, durante una manifestazione organizzata dalla Guardia di Finanza, che “in prospettiva, sarà determinante il contributo che il corpo fornirà per la verifica dei requisiti dei destinatari del reddito di cittadinanza”.

Il Governo appare particolarmente sensibile sulla vicenda, perché la questione degli stanziamenti a supporto dell’operazione rappresenta probabilmente uno dei principali nodi da sciogliere per assicurare il successo del reddito di cittadinanza. Nel prossimo triennio è prevista, infatti, una copertura di circa 7 miliardi di euro l’anno al fine di garantire a tutti gli aventi diritto la disponibilità del sussidio. Risorse che, ovviamente, potrebbero risultare insufficienti in caso di abusi generalizzati. 

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Il nuovo reddito di cittadinanza si prepara ad essere approvato con la legge di bilancio 2019, ma la sua efficacia universale dipenderà molto dalle coperture messe a disposizione per la misura. È in questo senso che il Governo annuncia una lotta senza quartiere a chi tenterà di approfittare del provvedimento, pur non avendo i requisiti utili per beneficiarne.

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