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Reddito di cittadinanza: ISEE sotto le 9360 euro e 6 anni di carcere per chi dichiara il falso

Dopo le polemiche sulla residenza decennale per i cittadini stranieri emergono nuove conferme sui requisiti utili di accesso alla misura di sostegno. Ci saranno vincoli stringenti anti - furbetti e pene severe per chi truffa lo Stato.

Economia e Finanza
Pubblicato il 5 gennaio 2019, alle ore 17:24

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Reddito di cittadinanza: ISEE sotto le 9360 euro e 6 anni di carcere per chi dichiara il falso

Il nuovo reddito di cittadinanza si prepara a tagliare i nastri di partenza e con l’arrivo del decreto attuativo si conosceranno finalmente tutti i requisiti ed i vincoli di accesso alla misura. Nelle ultime giornate la discussione si è fatta molto accesa al riguardo soprattutto per quanto concerne l’estensione del provvedimento di welfare agli stranieri; l’ultima posizione governativa in tal senso prevede l’obbligo di residenza in Italia da almeno 10 anni.

Ma l’attenzione del Governo per il rispetto delle stime di spesa accompagnate al bilancio si concentrerà anche su una serie di vincoli e paletti che si affiancheranno a quelli ordinari di reddito e patrimonio, con l’obiettivo di erogare il sussidio solo a coloro che ne avranno effettivamente bisogno.

Aggiornamento sui requisiti

Entrando nel merito dell’azione legislativa, si conferma innanzitutto un valore dell’Isee inferiore alle 9360 euro annue ed un valore del patrimonio immobiliare (esclusa la prima casa) non superiore alle 30000 euro. Per quanto riguarda eventuali investimenti (azioni, obbligazioni, polizze, fondi e così via), quest’ultimi non dovranno superare le 6000 euro (con un’aggiunta di 2000 euro per ogni membro della famiglia ed una soglia massima complessiva di 10000 euro).

Oltre a ciò, vi sarà anche un vincolo ostativo che riguarda l’intestazione a qualunque titolo per qualsiasi membro della famiglia di autovetture di prima immatricolazione nel semestre precedente oppure di auto di cilindrata superiore ai 1600 cc. immatricolate nel biennio precedente. Chi accetterà il reddito di cittadinanza dovrà inoltre mettere a disposizione del Comune 8 ore alla settimana su chiamata e adempiere agli obblighi formativi riguardanti i corsi di riqualificazione proposti dai centri per l’impiego.

Quest’ultimi potranno inoltre proporre attività lavorative distanti fino a 100 km dalla residenza nei primi sei mesi di percezione dell’assegno e fino a 250 km dopo l’anno. La durata del sussidio è di 18 mesi, ma risulta rinnovabile dopo un mese di sospensione nel quale verranno ripetuti i controlli Isee. Infine, per chi dovesse percepire il reddito di cittadinanza dichiarando il falso si profila il rischio di condanna penale e della reclusione per un periodo che va da uno a sei anni.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Il reddito di cittadinanza si appresta a partire con requisiti stringenti sia per garantire la tenuta delle stime di costo previste all’interno della legge di bilancio 2019, sia per fare in modo che il sussidio venga percepito da coloro che ne risultano effettivamente i destinatari designati. Non resta quindi che attendere le prime erogazioni per avere un riscontro diretto sulla vicenda.

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