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Reddito di Cittadinanza e settembre cruciale per il rinnovo: ecco come fare per non perdere l’assegno

Molti percettori del reddito di cittadinanza sono in ansia per il rinnovo del sussidio di welfare, visto che durante questo mese scadranno per molti beneficiari i primi 18 mesi di beneficio.

Economia e Finanza
Pubblicato il 7 settembre 2020, alle ore 15:40

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Reddito di Cittadinanza e settembre cruciale per il rinnovo: ecco come fare per non perdere l’assegno

Settembre 2020 rappresenterà un passaggio chiave per molti perentori del reddito di cittadinanza, posto che proprio durante questo mese si assisterà alla scadenza di moltissime pratiche e alla contestuale necessità di rinnovo per poter continuare a beneficiare del sussidio. Nelle pieghe della legge che ha istituito il meccanismo di welfare è stato previsto infatti il funzionamento continuativo per 18 mesi, con la proroga per altre eventuali 18 mensilità in base alla specifica situazione del nucleo familiare.

Di fatto, molti beneficiari del reddito di cittadinanza vedranno scadere il primo anno e mezzo di percezione dell’assegno di cittadinanza proprio durante il mese di settembre 2020. La legge prevede l’interruzione del sussidio per una mensilità, pertanto a partire da novembre sarà possibile richiedere la prosecuzione dei pagamenti.

Quest’ultima resterà però legata all’inoltro di un’altra domanda da presentare all’Inps, così come già avvenuto per la ricezione dei precedenti pagamenti. Nella pratica, il sussidio andrà rinnovato dimostrando nuovamente di possedere tutti i requisiti previsti dalla normativa.

Reddito di cittadinanza e stop di un mese: importante tenere conto dei tempi di approvazione delle nuove domande

Stante la situazione appena evidenziata, è opportuno considerare anche i tempi legati alla burocrazia per l’analisi e l’approvazione della domanda di prosecuzione del reddito di cittadinanza. Questo significa che per alcuni nuclei familiari potrebbe essere necessario anche più di un mese al fine di poter vedere il ripristino dei pagamenti. Per questo motivo, è opportuno provvedere il prima possibile a raccogliere la documentazione necessaria e a inoltrare la pratica presso il proprio patronato di fiducia.

Sul punto si è comunque in attesa di una nuova circolare esplicativa da parte dell’Inps, all’interno della quale verranno ribadite le procedure da seguire per rinnovare le pratiche. La domanda può essere rinnovata direttamente con il patronato che si è occupato di elaborare e inviare la prima pratica. In alternativa, è possibile procedere anche tramite l’ufficio più vicino di Poste Italiane oppure direttamente con l’Inps.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Il reddito di cittadinanza ha una durata di tre anni, ma prevede uno stop dopo 18 mesi con un mese di interruzione. Prima di poter procedere all’erogazione della seconda tranche di accrediti mensili, l’Inps deve ricevere un’apposita domanda da parte del nucleo familiare beneficiario. Nella pratica, si tratta di un doppio controllo utile ad effettuare una verifica attenta dei requisiti di accesso alla misura di welfare.

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