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Reddito di cittadinanza 2019: ancora attesa per le domande, ma c’è chi fa già la fila all’Inps

Il nuovo reddito di cittadinanza non ha ancora ricevuto il via libera definitivo, mancando gli ultimi passaggi attuativi. Nonostante ciò, cresce il numero di persone che si reca agli sportelli per avere informazioni.

Economia e Finanza
Pubblicato il 24 gennaio 2019, alle ore 16:29

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Reddito di cittadinanza 2019: ancora attesa per le domande, ma c’è chi fa già la fila all’Inps

Sale l’interesse dei cittadini verso il reddito di cittadinanza, la misura decisa con la legge di bilancio 2019 e approvata con il recente decreto legge licenziato nel corso dell’ultimo Consiglio dei Ministri. Sul punto va però specificato subito un dettaglio: per poter diventare operativo al 100%, il provvedimento deve ancora ricevere la firma del Capo dello Stato e quindi essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Solo una volta che saranno stati assolti questi passaggi, l’Inps potrà diffondere un’apposita circolare attuativa, nella quale saranno inserite le istruzioni da seguire per poter inoltrare la pratica presso l’Istituto di previdenza. Fino ad allora, il provvedimento rimane approvato sulla carta, pertanto gli uffici pubblici ed i patronati non sono in grado di fornire informazioni specifiche, né di dare seguito alle prime domande di percezione del beneficio di welfare.

Reddito di cittadinanza 2019: cresce l’interesse dei potenziali richiedenti

Nonostante quanto appena evidenziato, resta evidente dalle indiscrezioni che vengono pubblicate sui giornali locali come siano cresciute le richieste d’informazione presso gli uffici dell’Inps o dei patronati. Secondo quanto riporta il Presidente del Consiglio di vigilanza dell’Inps Guglielmo Loy, vi sarebbero già persone in coda negli uffici per poter procedere alla richiesta dell’emolumento.

Nelle sue dichiarazioni, si specifica però che la domanda potrà essere presentata tramite tre canali: Inps, Poste Italiane e Patronati. Mentre, solo in una fase successiva, la stessa Inps procederà all’esame delle pratiche: “è chiaro che il cittadino che ha bisogno, viste le immagini in tv in cui si dice che è tutto pronto, è tutto fatto, si catapulta per sapere quando potrà ricevere il reddito”, ha sottolineato Loy.

D’altra parte, il provvedimento dovrebbe andare a toccare circa 1,2 milioni di nuclei familiari. Un dato che emerge dalla relazione tecnica del cosiddetto “decretone”, con il quale si dà il via libera al reddito di cittadinanza ed alle pensioni anticipate tramite la quota 100. Non stupisce quindi che siano in molti ad attendere che il provvedimento possa finalmente diventare operativo.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Il nuovo reddito di cittadinanza è stato confermato dagli ultimi passaggi legislativi, ma deve ancora espletare il proprio percorso burocratico per diventare disponibile ai cittadini. Si tratta di un elemento da tenere presente, perché al momento Inps e patronati non possono fare altro che attendere la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale.

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