Redditi in Italia, la mappa dei comuni più ricchi: sorprese tra piccoli borghi e grandi città

I dati del MEF sui redditi 2025 mostrano un’Italia divisa tra piccoli comuni ai vertici delle classifiche grazie a medie “gonfiate” e grandi città con valori più rappresentativi della realtà economica del Paese.

Redditi in Italia, la mappa dei comuni più ricchi: sorprese tra piccoli borghi e grandi città

I dati sulle dichiarazioni dei redditi 2025, riferiti all’anno fiscale 2024 e pubblicati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, offrono uno sguardo aggiornato su dove si guadagna di più in Italia. La fotografia che ne emerge conferma dinamiche ormai note, ma riserva anche alcune sorprese significative, soprattutto ai vertici della classifica.

Il comune più ricco d’Italia è infatti il minuscolo borgo di Maccastorna, in provincia di Lodi, che con appena una settantina di abitanti registra un reddito medio pro capite di 72.684 euro. Un dato eccezionale, spiegabile soprattutto dalla presenza di pochissimi contribuenti e da redditi molto elevati concentrati in poche dichiarazioni. Si tratta di un fenomeno già visto in passato in piccoli centri, dove anche pochi movimenti anagrafici possono alterare in modo significativo le medie statistiche.

Al secondo posto si conferma Lajatico, borgo toscano che da anni occupa stabilmente le prime posizioni della graduatoria, con un reddito medio di 69.475 euro. Chiude il podio Portofino, con 61.616 euro, località simbolo del turismo di lusso ligure e residenza di figure note del panorama imprenditoriale e mediatico italiano.

Subito dopo il podio si trovano alcuni comuni dell’hinterland milanese come Basiglio e Cusago, insieme a realtà come Torre d’Isola e Pino Torinese. In questi casi il fattore determinante è la combinazione tra alta qualità della vita, servizi efficienti e vicinanza a grandi centri economici.

Un caso particolare è quello di Milano, che pur restando la provincia con il reddito medio più alto d’Italia, con 33.635 euro, scivola nella classifica dei singoli comuni al nono posto con 40.237 euro. La città perde così terreno rispetto ad altri piccoli centri più “statisticamente estremi”, dove la concentrazione di redditi elevati è più evidente. Alle sue spalle si colloca Segrate, mentre altre grandi città come Bologna, Roma e Napoli si trovano molto più in basso nella graduatoria. Allargando lo sguardo alle città italiane con oltre 100 mila contribuenti, emerge una classifica più rappresentativa della media reale dei redditi urbani. In testa si confermano Milano, Bologna e Padova, seguite da Roma e Parma.

Più distanti si trovano Napoli, Palermo e Reggio Calabria, che evidenziano un divario ancora marcato tra Nord e Sud. Il dato complessivo mostra infatti un reddito medio nazionale in crescita, arrivato a 25.820 euro, ma le differenze territoriali restano evidenti. Le regioni del Nord, in particolare Lombardia ed Emilia-Romagna, dominano la parte alta delle classifiche provinciali, mentre diverse aree del Mezzogiorno continuano a registrare valori più bassi, con province come Vibo Valentia e Crotone stabilmente in fondo alla graduatoria.

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