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Quanto costa una spremuta da Cracco? Tenetevi forte

Scopriamo quanto costa una spremuta presso il ristorante di Carlo Cracco, uno dei migliori chef italiani. Il prezzo ha fatto irritare gli utenti della Rete, è di nuovo polemica.

Economia e Finanza
Pubblicato il 26 aprile 2022, alle ore 12:47

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Quanto costa una spremuta da Cracco? Tenetevi forte

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Si sa gli italiani amano mangiare il buon cibo. Non c’è giorno, che sia nel fine settimana o durante i feriali poco importa, ma l’italiano ama concedersi almeno un giorno la settimana a pranzare o cenare fuori casa. Sicuramente uno dei ristoranti più famosi in Italia è quello gestito da Carlo Cracco, uno dei migliori chef italiani, che ha la sua attività presso la Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Il ristorante è frequentato da migliaia di clienti ogni anno.

Le persone apprezzano molto i suoi piatti particolari, ma molto spesso a causa dei prezzi del suo locale e di alcune sue pietanze innovative Cracco finisce al centro della polemica. A criticarlo non sono tanto i clienti, quanto gli utenti dei social e alcune persone che proprio non sopportano i prezzi eccessivi dell’attività, situata comunqe all’interno di uno dei posti più “in” del nostro Paese. Vediamo adesso quanto costa una spremuta da Cracco.

La polemica

Un utente recentemente ha postato uno scontrino dopo essersi recato al ristorante da Cracco e aver ordinato due bottiglie d’acqua e una spremuta d’arancia. Alla fine, come si può vedere dalla foto, il conto è stato a dir poco “salato”, almeno secondo gli internauti che hanno commentato la foto: ben 41 euro, questo è quanto ha speso il cliente in questione. 

Carlo Cracco è stato anche ex giudice del programma Masterchef. Molte persone hanno dei pregiudizi nei suoi confronti in quanto nella trasmissione i giudici solitamente gettavano i piatti prodotti dai concorrenti che non piacevano a loro. Questo gesto adesso non viene più fatto, ma in chi seguiva la trasmissione questi particolari sono ancora nitidi.

Recentemente Carlo Cracco ha lanciato una iniziativa anti spreco, decidendo di servire una piazza cosiddetta anti spreco appunto. L’iniziativa consisteva nel servire solo due terzi di pizza e non una intera. Anche questa iniziativa, lodevole dal punto di vista proprio del messaggio che lo chef voleva lanciare, è stata aspramente criticata dagli utenti. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fede Sanapo

Fede Sanapo - Queste notizie ci fanno capire che se ci sono dei pregiudizi nei confronti di una persona quest'ultima finisce nel tritacarne mediatico sempre. Questo è il caso di Carlo Cracco, che è finito nella polemica a causa del prezzo ritenuto eccessivo per due bottiglie d'acqua e una spremuta d'arancia, costate 41 euro.

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