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Polizza casalinghe: scade oggi l’ultimo termine di pagamento

Come, perché, quando e chi deve pagare la "polizza casalinghe". Un'assicurazione che copre coloro che prestano un servizio gratuito e senza compensi a tutta la famiglia.

Economia e Finanza
Pubblicato il 31 gennaio 2018, alle ore 09:54

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Polizza casalinghe: scade oggi l’ultimo termine di pagamento

Come ogni anno oggi, 31 gennaio, scade il termine di versamento del premio Inail al fine di assicurare chi cura la casa e si occupa di tutta la famiglia senza nessuna retribuzione e senza subordinazione. La “polizza casalinghe” è stata resa obbligatoria nel 2001 con la legge 493/99 ed è strettamente legata agli infortuni domestici. Devono sottoscrivere la polizza tutti coloro che, donne e uomini tra i 18 e 65 anni, lavorano esclusivamente in casa.

E’ una assicurazione poco condivisa quella degli infortuni domestici se nel 2017 le iscrizioni sono state poco più di un milione, pare infatti che almeno tre quarti dei potenziali contribuenti ancora non ottemperino alle disposizioni della legge.

Il premio annuale dell’assicurazione, tra l’altro obbligatorio, è di 12,91€, quanto basta per non essere colti in flagrante al momento dell’incidente domestico. Le modalità di versamento previste sono diverse. Il bollettino PA precompilato per chi è già iscritto arriva sempre entro fine anno a domicilio e comunque lo si può richiedere attraverso il sito dell’istituto assicurativo dopo essersi autenticati. Le alternative per il versamento sono: l’utilizzo del bollettino postale in bianco Td 451, il sistema pagoPA che consente, in modalità elettronica, di versare l’importo direttamente sul sito dell’Inail, gli sportelli bancari, i tabaccai e tutti gli altri istituti abilitati al servizio.

La copertura assicurativa comincia dal giorno successivo a quello del versamento. Se il reddito personale non supera i 4.648,11 euro facendo parte di un nucleo familiare con un reddito complessivo non superiore ai 9.296,22 euro – in riferimento al lordo dell’anno precedente – il costo della polizza rimane a carico dello Stato.

I casi di infortunio coperti dall’assicurazione sono quelli per “causa violenta o virulenta – come afferma il Sole 24 Ore -, in occasione e a causa di lavoro in ambito domestico, a condizione che dall’infortunio sia derivata una inabilità permanente al lavoro pari o superiore al 27 per cento”.

In caso di infortunio grave nel lavoro di “casalinga”, verrà garantita una rendita mensile per tutta la vita, che varia in base alla gravità: dal minimo di 186,18 euro (per l’invalidità al 27%) ai 1.292,90 euro (se l’invalidità è al 100%). Se l’infortunio è stato mortale ai superstiti che hanno i requisiti stabiliti dalla legge, verrà riconosciuta una rendita.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - E' stato difficile, e mi pare ancora tale, far entrare nella mentalità degli italiani che anche il lavoro domestico è un lavoro e va "assicurato". Anzi spesso la "casalinga" al momento del bisogno è sola in casa e si cura in una sorta di "fai da te", senza nemmeno chiedere aiuto, con tutti i rischi che ne possono conseguire. Suggerirei l'assicurazione!

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