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Pensioni, si esce dal lavoro a 67 anni fino al 2024

Sulle pensioni di vecchiaia arriva la conferma del nuovo decreto del Mef: nessun aumento dell’età di pensione fino al 2024. La scadenza vale anche per l’assegno sociale.

Economia e Finanza
Pubblicato il 16 novembre 2021, alle ore 18:05

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Pensioni, si esce dal lavoro a 67 anni fino al 2024

Le pensioni di vecchiaia erogate dall’Inps sono confermate secondo gli attuali criteri fino al 2024. È quanto viene previsto dal nuovo decreto firmato dal Ministro Daniele Franco, che determina l’inapplicabilità di eventuali incrementi sui criteri ordinari di quiescenza per l’adeguamento all’aspettativa di vita. Non ci saranno quindi modifiche al rialzo sui parametri anagrafici e contributivi che contraddistinguo la principale modalità di riferimento utile per ottenere la pensione in Italia.

È opportuno ricordare, in tal senso, che per maturare la pensione di vecchiaia in Italia è attualmente necessario raggiungere almeno 67 anni di età e 20 anni di contribuzione. I parametri valgono per l’ente previdenziale pubblico, posto che le singole casse private dei professionisti iscritti all’albo seguono criteri propri di erogazione della rendita previdenziale.

Pensione di vecchiaia: perché è importante la conferma del parametro anagrafico

La notizia relativa alla conferma dei requisiti utili per accedere alla pensione di vecchiaia è importante, perché il nostro sistema prevede progressivi aumenti nel corso del tempo per adeguarsi al crescere dell’aspettativa di vita dei lavoratori. In tal senso, il sistema permette il congelamento dei parametri di riferimento o l’eventuale maggiorazione, ma non la diminuzione.

Lo stop agli incrementi fino al 2024 fa seguito alle rilevazioni dell’Istat sulla speranza di vita degli italiani. L’istituto di ricerca pubblico ha infatti certificato un calo dell’aspettativa di vita dopo l’avvento del Covid-19. Per coloro che invece accedono alla pensione anticipata della legge Fornero non vi sarebbero state comunque variazioni, visto che una precedente legge ne ha congelato ogni possibile aumento fino al termine del 2026.

I parametri dell’accesso alla pensione di vecchiaia restano però fondamentali per diverse opzioni sperimentali di prepensionamento. Vi sono infatti modalità di accesso flessibile alla pensione che garantiscono fino a cinque anni di anticipo rispetto al parametro considerato come standard nell’accesso all’Inps. Anche nelle rendite integrative temporanee anticipate dei fondi pensione il parametro anagrafico dell’assegno di vecchiaia rappresenta un elemento fondamentale per determinare la possibile richiesta di un anticipo pensionistico.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - La conferma del parametro anagrafico per l’accesso alla pensione di vecchiaia fino al 2024 è un passaggio importante per tutti i lavoratori. Da un lato per coloro che desiderano ottenere all’assegno ordinario nei prossimi anni. Dall’altro per coloro che devono richiedere una pensione anticipata. D’altra parte, lo stesso vincolo anagrafico viene utilizzato anche in relazione alle richieste di accesso all’assegno sociale.

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