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Pensioni: possibile riforma Fornero-bis. L’Europa vuole aumentare l’età pensionabile

Allarme in Italia, dopo quanto dichiarato dalla Banca centrale europea. Secondo quest'ultima infatti i Paesi europei devono alzare l'età pensionabile per diminuire gli effetti negativi macroeconomici dell'invecchiamento.

Economia e Finanza
Pubblicato il 27 marzo 2018, alle ore 12:59

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Pensioni: possibile riforma Fornero-bis. L’Europa vuole aumentare l’età pensionabile

A quanto pare, la riforma Fornero e l’età pensionabile alzata a 67 anni non bastano. L’Europa infatti ritiene che i Paesi facente parte dell’eurozona dovrebbero ritardare ulteriormente l’età pensionabile nei prossimi anni. Il monito è arrivato dalla Banca Centrale Europea, in particolare sembra un “monito” rivolto all’Italia dopo le elezioni del 4 marzo. Infatti le due forze politiche vincenti, Lega e Movimento 5 Stelle, avevano promesso entrambi in campagna elettorale un superamento della Legge Fornero, una volontà rimarcata anche dopo la vincita delle elezioni. Ma a quanto pare l’Unione Europea non appoggia la scelta di Matteo Salvini e Luigi di Maio.

La BCE con sede centrale a Francoforte ha dichiarato: “aumentare l’età del pensionamento può ridurre gli effetti macroeconomici negativi dell’invecchiamento“. Bocciata dall’UE è anche la misura previdenziale attuata dai governi Gentiloni e Renzi, ossia Ape volontaria, Ape sociale, Rita. Questi provvedimenti sono stati idealizzati per apportare modifiche correttive alla Riforma Fornero, che aveva tolto ogni forma di flessibilità previdenziale, provocando un vero e proprio malcontento negli italiani.

In pratica l’Europa reclama agli Stati membri di prolungare la carriera lavorativa dei propri cittadini, posticipando le pensioni, in base ad un’aspettativa di vita più lunga. Gli estimatori delle politiche europee hanno percepito questo messaggio della Banca centrale europea come un messaggio al futuro governo italiano. Per il momento non c’è stata alcuna risposta da Salvini e Di Maio. I 5 stelle e la Lega continueranno con la loro lotta contro la legge Fornero o si adegueranno alle direttive europee?

Per la BCE la crescita in Italia di over 65 è in aumento e tra le più alte in Europa, insieme a Paesi come Finlandia, Grecia, Germania e Portogallo. Il rialzo dell’età provoca una pressione di rialzo sulla spesa pubblica tra cui assistenza sanitaria, pensioni e cure a lungo termine. Questo renderà problematico ridurre l’onero del debito e assicurare il sostegno dei conti pubblici.

Pensioni, Cesare Damiano: “Dati folli dell’UE”

L’ex presidente della Commissione lavoro si scaglia contro l’Europa e le sue dichiarazioni. Infatti, Cesare Damiano spiega: “Va respinta con forza la decisione europea di penalizzare nuovamente i pensionati allo scopo di fare cassa“, e continua: “chi pretende di spremere altre risorse dalla pensioni è semplicemente folle“.

Non resta che aspettare cosa deciderà il futuro governo riguardo una possibile riforma Fornero Bis. Appoggerà l’Unione Europa o continueranno ad andare contro corrente e abolire la riforma?

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - La prospettiva di vita, in questi anni e in quelli che verranno, si è prolungata. Questo sicuramente significa aumento di spese pubbliche, ma proporre un semplice aumento delle pensioni vuol dire creare ulteriori crisi in ambito lavorativo in un Paese come l'Italia. Più che aumentare l'età pensionabile, bisognerebbe prima di tutto creare una differenziazione tra lavoro manuale, lavoro d'ufficio, ecc, e a quel punto differenziare contributi e lavori. Non è pensabile mandare in pensione a 67 anni persone che svolgono lavori difficili e manuali, o un chirurgo che non riesce più ad affrontare interventi lunghi. Bisogna guardare a una riforma che prima di tutto si immedesimi nei singoli cittadini e lavoratori.

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