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Pensioni: oltre il 16% delle famiglie con assegni è a rischio povertà

Le recenti analisi dell’Istat confermano l’importanza delle pensioni per i redditi delle persone in età avanzata, ma evidenziano anche chi si trova in maggiore difficoltà.

Economia e Finanza
Pubblicato il 19 febbraio 2019, alle ore 20:17

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Pensioni: oltre il 16% delle famiglie con assegni è a rischio povertà

La recente analisi prodotta dall’Istat ha evidenziato un dato importante: il sostegno di una pensione rappresenta spesso una sicurezza importante per evitare situazioni di disagio economico in età avanzata. Spesso le famiglie nelle quali c’è almeno un assegno di stampo previdenziale riescono a cavarsela meglio rispetto al resto della popolazione, mostrando un rischio minore di povertà e deprivazione materiale.

Questo non significa però che la situazione risulti tranquilla per tutta la platea dei pensionati. Le ultime evidenze in arrivo dall’Istituto pubblico di ricerca statistica mostrano che nonostante il quadro della situazione appena esposto, oltre il 16% delle famiglie con pensionati risulta comunque a rischio di povertà.

Pensioni e rischio povertà: lo studio

Nella pratica, il fenomeno va certamente approfondito e non può essere spiegato con interpretazioni semplicistiche. Infatti, la povertà non è uguale per tutti e deve essere contestualizzata. Ad esempio, quando si evidenziano le maggiori difficoltà si può parlare di deprivazione materiale. In questo caso, le persone possono ritrovarsi indietro con i pagamenti dell’affitto, delle bollette o in difficoltà davanti alla sostituzione di un elettrodomestico.

Questo caso specifico riguarda il 9,9% delle famiglie composte esclusivamente da pensionati. Chiaramente il discorso cambia nel caso in cui vi siano altri componenti in grado di generare un reddito, oppure qualora il pensionato prosegua la propria attività lavorativa nonostante l’assegno previdenziale. In questi casi si riscontra certamente una situazione di maggiore tranquillità economica. Altro discorso ancora sono le famiglie composte da un solo genitore ed un figlio a carico, perlopiù composte da donne.

In conclusione, se la presenza di uno o più assegni pensionistici può essere di grande aiuto nell’evitare situazioni di disagio in età avanzata, quando la pensione diventa l’unica fonte di reddito o si verificano casi particolari (ad esempio la presenza di un figlio a carico) aumenta il rischio di incorrere in situazioni di povertà. Un’evidenza che sicuramente dovrebbe offrire spunti di riflessione anche a chi si occupa di riformare il funzionamento del welfare.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - La situazione delle famiglie in età avanzata sembra poter beneficiare della possibilità di ricevere un assegno previdenziale da parte dell'Inps o di un altro istituto di previdenza, ma bisogna entrare nei dettagli di ogni situazione per verificare se effettivamente la pensione rappresenta anche un meccanismo in grado di evitare il verificarsi di situazioni di povertà.

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