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Pensioni flessibili Quota 100 e RdC: nuovo colpo di scena con l’ipotesi di un tesoretto

La diatriba sugli assegni di welfare, sulle nuove pensioni flessibili ed in particolare sulla quota 100 si arricchisce di un nuovo elemento di discussione: emerge la possibilità di un tesoretto grazie all’avanzo di diverse centinaia di milioni.

Economia e Finanza
Pubblicato il 16 aprile 2019, alle ore 15:46

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Pensioni flessibili Quota 100 e RdC: nuovo colpo di scena con l’ipotesi di un tesoretto

Non smetteono di far discutere il reddito di cittadinanza ed il nuovo provvedimento di flessibilità previdenziale previsto con la legge di bilancio 2019 e recentemente avviato in via definitiva con l’approvazione parlamentare del cosiddetto decretone. Stiamo parlando della quota 100, ovvero l’opzione che consente l’uscita dal lavoro a partire dai 62 anni di età e con almeno 38 anni di contribuzione.

Nelle ultime ore si è molto discusso della questione soprattutto per la fuoriuscita di un documento interno all’Inps (così come evidenziato dal quotidiano La Repubblica), con il quale si confermerebbe una corsia preferenziale nella gestione delle domande di quiescenza tramite Q100. Ma mentre la questione appare ancora in attesa di un chiarimento, arrivano nuovi importanti aggiornamenti rispetto alle risorse stanziate per il provvedimento ed al possibile emergere di un “tesoretto”.

Pensioni anticipate tramite quota 100 e RdC: potrebbe esserci un avanzo di risorse

A spiegare che potrebbero risultare risparmi importanti rispetto alle prime ipotesi relative alle coperture necessarie per sostenere le misure del Governo giallo-verde è stato il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, quando negli scorsi giorni ha evidenziato che “dalle stime avanzerà qualche centinaio di milioni di euro dal reddito di cittadinanza”.

La stesso si potrebbe ipotizzare, prosegue il Vice Premier, osservando il flusso di richieste d’accesso alla quota 100. Lo stanziamento complessivo per entrambi provvedimenti è stimato infatti a circa 9,4 miliardi di euro per il 2019. Qualora il risultato finale dovesse dare un computo inferiore, l’eventuale risparmio potrebbe essere utilizzato per gli anni successivi.

Per comprendere il punto basta osservare i dati offerti dall’Inps riguardo la lavorazione delle domande. Per il reddito di cittadinanza si parla dell’accoglimento di circa il 75% delle domande, che sale all’80% nel caso delle nuove pensioni flessibili tramite quota 100. Le proiezioni sui flussi delle richieste fanno quindi già intravvedere che difficilmente si arriverà al numero massimo di domande rispetto alle quali sono state basate le coperture.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Il successo delle nuove misure di flessibilità previdenziale e di welfare è fortemente legato alla presenza di risorse sufficienti al fine di garantire il loro funzionamento nel corso del tempo. Il capitolo della spesa è infatti uno dei più delicati: non stupisce pertanto l’attenzione continua al tema da parte della politica.

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