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Pensioni e modello RED 2021: attenzione alla scadenza, dichiarazione entro il prossimo 1° marzo

Sulle pensioni incombe la scadenza per l’invio del modello RED 2021. Alcune tipologie di assegni potrebbero essere sospese dall’Inps per chi risulta inadempiente. Le informazioni da conoscere per non sbagliare.

Economia e Finanza
Pubblicato il 18 febbraio 2021, alle ore 22:14

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Pensioni e modello RED 2021: attenzione alla scadenza, dichiarazione entro il prossimo 1° marzo

Il modello RED per le pensioni è in scadenza il prossimo 1° marzo 2021. La dichiarazione è fondamentale per alcune tipologie di assegni previdenziali al fine di non vedersi sospendere l’erogazione da parte dell’Inps. Sul punto è importante sottolineare che non tutti i percettori di un assegno dell’ente previdenziale pubblico sono tenuti ad assolvere l’adempimento.

Infatti, la campagna RED riguarda in particolare tutti coloro che ricevono prestazioni di natura assistenziale o comunque legata alla verifica dei redditi prodotti. In particolare, sono tenuti a rispettare l’obbligo coloro che percepiscono una integrazione al minimo, una pensione di invalidità o una maggiorazione sociale. Rientrano anche le pensioni sociali, gli assegni per il nucleo familiare, i trattamenti di famiglia e le pensioni ai superstiti, così come gli incrementi delle maggiorazioni e la cosiddetta quattordicesima mensilità.

Nel caso in cui non si provveda in tempo utile a inviare il modello RED 2021 si rischia di vedersi sospendere i benefici dall’Inps. Restano invece esclusi coloro che hanno presentato la dichiarazione dei redditi tramite il modello 740 o modello redditi PF (Persona Fisica). Infatti, la dichiarazione RED è alternativa all’invio della dichiarazione ordinaria all’Agenzia delle Entrate.

Come funziona l’invio del modello RED 2021 per le pensioni

Dal punto di vista pratico, per i pensionati che ricevono le prestazioni evidenziate in precedenza è obbligatorio indicare i redditi prodotti e non segnalati con la tradizionale dichiarazione dell’Agenzia delle Entrate. A titolo di esempio possiamo citare i redditi da lavoro dipendente all’estero, autonomo, gli interessi bancari e da titoli, gli arretrati da lavoro dipendente, il TFR e le pensioni dirette erogate all’estero. La verifica di tutti i redditi assoggettati può essere svolta sul sito dell’ente pubblico.

È possibile inviare in autonomia il modello RED tramite la propria area riservata del sito INPS, accedendo ai servizi online tramite codice fiscale e PIN dispositivo, SPID, CNS o CIE. Le voci da cercare sono “RED Semplificato” e “Dichiarazione di responsabilità”. In alternativa è possibile appoggiarsi al proprio patronato di fiducia, che provvederà a compilare e inoltrare la pratica all’ente previdenziale per conto del pensionato.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - La scadenza del modello RED è fondamentale per moltissimi pensionati. Chi non rispetta l’obbligo rischia infatti di vedersi sospendere la pensione o la parte di questa legata alle prestazioni assistenziali. Il mancato adempimento obbligatorio comporta anche una sanzione pari all’importo della pensione percepita rispetto all’anno di riferimento della dichiarazione reddituale.

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