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Pensioni, dall’Inps sono in arrivo un milione di buste arancioni

L’istituto pubblico di previdenza si prepara ad inviare un milione di buste arancioni ai lavoratori. All’interno sarà indicata la probabile data di pensionamento e la stima sull'entità dell'assegno.

Economia e Finanza
Pubblicato il 14 novembre 2018, alle ore 18:51

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Sono moltissimi gli italiani che si chiedono quando potranno finalmente andare in pensione. Per cercare di offrire una risposta al numero più elevato possibile di lavoratori l’Inps ha avviato ormai da tempo l’operazione della “busta arancione”. Nella pratica si tratta di un piccolo dossier realizzato su misura per i contribuenti che risultano avere versamenti accreditati presso il proprio estratto conto contributivo (sono esclusi ovviamente i contributi destinati alle casse sostitutive, come nel caso dei liberi professionisti).

Grazie alla busta arancione il lavoratore potrà sapere la probabile data di uscita dal lavoro e l’importo previsto per l’assegno. Il condizionale è d’obbligo perché si tratta delle simulazioni, stante che la carriera del lavoratore potrebbe proseguire in modo non lineare. Bisogna tenere conto poi che il calcolo viene effettuato a legislazione vigente, pertanto non può tenere conto di possibili nuovi interventi politici decisi da futuri Governi prima che il lavoratore maturi il diritto al pensionamento. Ovviamente, più si è vicini alla data di quiescenza, maggiore sarà la precisione delle proiezioni relative alla data ed all’importo comunicato.

Pensioni e busta arancione: pronta l’estensione del provvedimento ai lavoratori pubblici

La busta arancione non rappresenta comunque una novità per i lavoratori, stante che un primo invio pilota era stato già effettuato negli scorsi anni. D’altra parte, l’operazione trasparenza avviata dalla Presidenza Boeri aveva già portato oltre 5 milioni di lavoratori (a partire dal 2016) ad effettuare delle simulazioni sul proprio destino previdenziale tramite il sito dell’Inps e la propria area riservata (facendo ricorso ad un servizio chiamato “la mia pensione futura”).

Finora l’operazione di comunicazione aveva però coinvolto solo i lavoratori del settore privato. La vera novità riguarda l’estensione della busta arancione ai dipendenti pubblici e agli autonomi, allargando così i potenziali fruitori del servizio di simulazione alla pubblica amministrazione, oltre che ad artigiani e commercianti.

Bisogna infine considerare che i calcoli per il momento non possono tenere in considerazione provvedimenti in corso di approvazione, come nel caso della nuova quota 100 attualmente in discussione in Parlamento.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - L’operazione busta arancione rappresenta un interessante cambiamento di paradigma rispetto al passato, perché risulta finalizzata a rendere consapevoli i lavoratori sul proprio destino previdenziale. Si tratta di un passaggio importante non solo a livello conoscitivo e teorico, ma anche dal punto di vista pratico, visto che permette di organizzare in modo maggiormente consapevole il pensionamento.

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