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Pensioni: assegni erogati all’estero sotto osservazione, ecco come e perché

Scatta la seconda fase delle operazioni di verifica per le pensioni erogate all’estero da parte dell’Inps. L’obiettivo è di controllare l’effettiva esistenza in vita dei pensionati, al fine di evitare truffe all’Istituto pubblico di previdenza.

Economia e Finanza
Pubblicato il 12 giugno 2019, alle ore 10:22

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Pensioni: assegni erogati all’estero sotto osservazione, ecco come e perché

Parte una nuova fase di verifica in merito all’accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati che hanno deciso di trasferire la propria residenza all’estero, percependo così il proprio assegno previdenziale direttamente al di fuori del territorio italiano (ed in molti casi tagliando anche le trattenute legate all’imposizione fiscale). Il fenomeno è ormai in crescita da anni e risulta dovuto ad un insieme di fattori. Non è ovviamente solo il fatto di poter ottenere un cedolino più pesante. Nell’insieme degli elementi che hanno portato tante persone a questa scelta, rientrano infatti anche criteri legati allo stile di vita, ad un clima migliore e ad un costo più basso delle spese ordinarie per la famiglia.

I nuovi controlli seguono quindi una prima fase di accertamento, già avvenuta lo scorso anno per coloro che si sono trasferiti in uno dei Paesi dell’Africa, dell’Australia o dell’Europa. La pratica viene eseguita presso Citibank secondo quanto richiesto dall’Inps, che ha scelto l’istituto bancario come proprio riferimento per il pagamento delle pensioni all’estero. In questo nuovo procedimento d’esame saranno coinvolti circa 128mila pensionati, attualmente residenti nel Nord, nel Centro e nel Sud America, in Asia, In Medio Oriente, nei Paesi Scandinavi ed in alcuni Stati Est-Europei.

Pensioni all’estero sotto esame: come funziona la nuova verifica

Nella pratica, tra i pensionati selezionati per la verifica ci sono anche coloro che risultano di nuova liquidazione, oltre a quelli che in precedenza non sono stati controllati per diverse motivazioni (ad esempio perché il trasferimento di residenza non risultava ancora completato). Resta invece assodato che verranno esclusi dall’esame coloro che hanno già effettuato la verifica in precedenza.

Agli interessati verrà richiesto di dare dimostrazione dell’esistenza in vita con un congruo lasso di tempo (sulla base delle specificità del modulo da compilare). Risultano valide anche le verifiche condotte tramite internet dai rappresentanti delle nostre sedi diplomatiche. Anche gli operatori dei patronati convenzionati possono procedere alla verifica tramite il gruppo bancario Citibank.

Qualora invece non dovesse arrivare una risposta in tempo utile, il pagamento della pensione corrispondente al mese di luglio potrà avvenire esclusivamente tramite le agenzie della Western Union localizzate nel proprio Paese di residenza. Infine, nel caso in cui il pensionato continuasse ad evitare la verifica, avverrà la sospensione vera e propria dell’emolumento a partire dal mese di agosto 2019.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Il fenomeno dei pensionati che decidono di trasferirsi all’estero risulta crescente ed in espansione, visti anche i numerosi vantaggi legati a questa eventualità. Non stupisce quindi che l’Inps abbia avviato ampie verifiche sulla questione, anche per evitare indebite percezioni laddove in tutta evidenza il recupero delle somme percepite sarebbe ostico e difficile, oltre che costoso.

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