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Pensioni anticipate, quota 100 e reddito di cittadinanza in LdB 2019: possibili nuovi risparmi

Sulle pensioni anticipate e gli assegni di cittadinanza si va verso un ripensamento dei parametri. La quadratura del cerchio con l’Europa potrebbe passare anche per alcune politiche di risparmio.

Economia e Finanza
Pubblicato il 28 novembre 2018, alle ore 06:17

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Pensioni anticipate, quota 100 e reddito di cittadinanza in LdB 2019: possibili nuovi risparmi

Alla fine la ricerca di un compromesso con la Commissione europea potrebbe andare a toccare proprio le due misure sulle quali l’esecutivo giallo-verde fino ad ora aveva fatto quadrato, ovvero le pensioni anticipate tramite la quota 100 ed il reddito di cittadinanza. Certo le eventuali modifiche non andrebbero ad intaccare l’impianto dei provvedimenti, ma solo a diluire il loro effetto al fine di trovare l’agognata soluzione condivisa sui conti.

A controprova del fatto che l’intento dell’esecutivo sarebbe comunque quello di procedere in ogni caso con moderazione vi sarebbe l’importo dei possibili risparmi ottenibili a livello complessivo, con una cifra che non dovrebbe superare i 3 o 4 miliardi di euro. Risorse che in ogni caso non sarebbero tagliate, ma semplicemente rimodulate e quindi destinate alla crescita e agli investimenti.

Manovra 2019: verso nuove modifiche alla quota 100 ed al reddito di cittadinanza

Stante il quadro appena delineato, resta il fatto che degli effetti peggiorativi rischiano di prodursi qualora si andasse effettivamente a modificare lo scenario delle ipotesi d’intervento iniziali. A partire dall’avvio della quota 100 e del reddito di cittadinanza, che potrebbero diventare attivi qualche mese dopo le prime stime. Ad esempio, si è parlato di un possibile rinvio ad aprile, senza però arrivare a toccare la prima metà del prossimo anno.

Un altro punto potrebbe invece riguardare il vincolo della non cumulabilità con eventuali redditi da lavoro. Il parametro potrebbe essere esteso fino all’ingresso nell’età della pensione di vecchiaia (67 anni), ma con l’effetto di frenare molte uscite anticipate, visto che assieme al prepensionamento si abbassa anche l’entità dell’assegno.

Con queste precauzioni, i provvedimenti di flessibilità previdenziale e di welfare ipotizzati dal Governo saranno maggiormente sostenibili, sebbene il prezzo che si rischia di pagare diventa di tipo politico. Bisognerà infatti vedere se la base sarà pronta ad accettare un avvio più blando rispetto a quanto promesso durante la campagna elettorale.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Le ipotesi allo studio per trovare una quadra sulla discussione in corso tra Governo e Commissione europea potrebbe prevedere dei nuovi tagli sul reddito di cittadinanza e sulle pensioni anticipate tramite quota 100, con risparmi per 3-4 miliardi di euro. Uno scenario nel quale l’incognita si trasferirebbe però sulla base elettorale dell’attuale esecutivo rispetto alle promesse fatte all’inizio del 2018.

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