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Pensioni anticipate: nuova bocciatura UE, Salvini e Di Maio fanno scudo sulla misura

Le nuove pensioni anticipate tramite la quota 100 avviate dal Governo giallo verde non sono oggetto di ripensamento. La posizione è stata espressa dai due Vice Premier dopo la bocciatura in arrivo dalla Commissione europea.

Economia e Finanza
Pubblicato il 6 giugno 2019, alle ore 09:02

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Pensioni anticipate: nuova bocciatura UE, Salvini e Di Maio fanno scudo sulla misura

Si riaccende lo scontro politico ed economico tra la Commissione europea ed il Governo giallo-verde in merito alla tenuta dei conti pubblici ed alle misure chiave di riforma del welfare e della previdenza portate avanti con l’ultima legge di bilancio. Nella giornata di ieri i tecnici europei sono infatti tornati ad esprimere la propria bocciatura tramite la raccomandazione di una procedura per debito eccessivo contro l’Italia.

Pur mantenendo aperto il dialogo, il report prodotto dalla Commissione UE suggerisce un debito di 38.400 euro per ogni abitante, evidenziando il mancato rispetto del regolamento comunitario. Si tratta a tutti gli effetti di un primo passo verso la procedura d’infrazione per debito eccessivo, che si concretizzerebbe anche per la retromarcia sulle riforme del passato (come nel caso della legge Fornero, relativa al contenimento dei costi del sistema previdenziale pubblico).

Dopo la recente presa di posizione europea non si è fatta però attendere la replica dei due vice premier, che si sono detti decisi a proseguire con i provvedimenti già intrapresi ed in particolare con l’allentamento dei criteri di accesso alla quiescenza. Ed anzi, il Governo rilancia con una ulteriore estensione della flessibilità previdenziale, che sarà in futuro estesa a tutti i lavoratori precoci.

Riforma pensioni e procedura d’infrazione: ecco i commenti di Salvini e Di Maio

Parlando in modo specifico della riforma previdenziale, il vice premier Matteo Salvini ha quindi spiegato che “sulla legge Fornero siamo solo all’inizio”. Infatti, “la lettera dell’Ue ci dice che abbiamo sbagliato a iniziare a smontarla e ad approvare la quota 100”, ma “io rispondo educatamente che siamo solo all’inizio perché l’obiettivo è quota 41“. Il ministro dell’Interno ha anche escluso una possibile manovra correttiva nel prossimo autunno, ricordando l’impegno ad abbassare le imposte.

Diretta e decisa anche la replica del vice premier Luigi Di Maio, che a proposito dell’ultima presa di posizione della Commissione europea ha espresso la propria indisponibilità ad un intervento correttivo o ad un irrigidimento sulle pensioni. “Quota 100 non si tocca”, commenta il ministro del Lavoro, che aggiunge e ribadisce, “sia chiaro: le pensioni degli italiani non si toccano”. L’esponente pentastellato ricorda inoltre che altri Paesi europei hanno rilanciato l’economia negli ultimi anni facendo più deficit di quanto previsto dai trattati. “E non sono andati incontro a nessuna sanzione”, ha concluso.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Il confronto tra la Commissione europea ed il Governo italiano sembra destinato ad acuirsi nuovamente, dopo i duri scontri che hanno caratterizzato la scorsa legge di bilancio. Certamente la questione non poteva essere data per risolta in via definitiva ed era pronta a riesplodere. Purtroppo al momento sembra difficile ipotizzare che si possa trovare una posizione condivisa, perlomeno nel breve termine. In che modo questo impatterà sulla flessibilità previdenziale, lo si potrà sapere solo in futuro.

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