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Pensioni anticipate e LdB2020: per la Cgil l’obiettivo resta il superamento della legge Fornero

Il vero nodo da sciogliere resta la rigidità dei requisiti ordinari di accesso alla pensione. Per i sindacati serve un riscontro reale da parte del nuovo esecutivo giallo-rosso. Occhi puntati sulla nuova finanziaria.

Economia e Finanza
Pubblicato il 15 ottobre 2019, alle ore 08:35

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Pensioni anticipate e LdB2020: per la Cgil l’obiettivo resta il superamento della legge Fornero

Il capitolo della riforma previdenziale continua ad essere considerato come fondamentale dai sindacati per la redazione della prossima legge di bilancio 2020. Lo afferma il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli, commentando le ultime dichiarazioni in arrivo dal governo giallo-rosso. Secondo il sindacalista, nell’ultima occasione di confronto con il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo sono emerse importanti dichiarazioni di apertura, che però ora attendono la prova dei fatti.

Le ultime prese di posizione fanno pensare infatti ad una discontinuità rispetto al confronto avvenuto con i precedenti governi, grazie ad una condivisione degli intenti e delle proposte di riforma riconducibili alla piattaforma sindacale (Cgil, Cisl e Uil). Tra i provvedimenti chiave emersi nella discussione appare infatti la necessità di maggiori tutele per i giovani, il riconoscimento del ruolo delle donne e dei lavori gravosi e la Quota 41 per tutti i cosiddetti precoci.

A tal proposito, Ghiselli ha quindi chiesto di avviare una vera e propria azione di superamento della legge Fornero, “come rivendichiamo da anni”, sottolinea il sindacalista. Insomma, il riscontro dal tavolo tenutosi lo scorso venerdì 11 ottobre appare positivo, anche se ora occorre verificare quale sarà l’effettiva evoluzione della vicenda.

Riforma pensioni: i commenti sulla proroga dell’Opzione Donna e dell’Ape Sociale

Per quanto concerne invece la proroga dell’Opzione Donna e dell’Ape Sociale, per la Cgil serve dare continuità ai provvedimenti. Un intento che anche in questo caso è stato condiviso dal nuovo esecutivo. Con l’Opzione Donna, secondo Ghiselli, non si otterrebbe però “una soluzione complessiva: abbiamo proposto di immaginare un meccanismo che consenta loro, a fronte di situazioni dimostrabili di lavoro di cura, di poter anticipare il pensionamento già da subito”.

In merito invece all’anticipo pensionistico di natura sociale, si chiede di prorogare il provvedimento, che altrimenti scadrebbe al 31 dicembre del 2019. Oltre a ciò, si punta a rafforzare la misura modificando “alcuni meccanismi dello strumento, rendendoli più accessibili e fruibili per i lavoratori”, ha quindi concluso il sindacalista. Infine, un ultimo pensiero ha riguardato la pensione di garanzia per i giovani inseriti nel sistema contributivo puro, che deve essere avviata al più presto.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Con l’arrivo degli ultimi mesi dell’anno, il tema della riforma previdenziale diventa sempre più attuale, visto che si sta delineando l’impianto della manovra. I sindacati hanno trovato un interlocutore più attento quest’anno, ma ora si tratterà di vedere in che modo i buoni propositi troveranno effettivamente applicazione nel contesto di una maggiore flessibilità in uscita dal lavoro.

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