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Pensione casalinghe 2020, ecco i criteri: si accede all’assegno dai 57 anni di età

Anche nel corso del 2020 continuerà a restare in essere la cosiddetta pensione per casalinghe, destinata a coloro che svolgono assistenza e cura in famiglia a titolo gratuito.

Economia e Finanza
Pubblicato il 24 ottobre 2019, alle ore 08:57

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Pensione casalinghe 2020, ecco i criteri: si accede all’assegno dai 57 anni di età

Il fondo di previdenza destinato alle casalinghe è stato ideato per andare incontro alle esigenze di tutela previdenziale e di welfare di tutti coloro che si occupano di lavoro di cura in casa a tempo pieno, senza che per questo ricevano alcuna contribuzione. A garanzia di queste persone l’Inps ha quindi istituito un fondo al quale è possibile iscriversi senza vincoli e che fornisce precise tutele pensionistiche o contro l’eventualità di una invalidità permanente.

Nel 2020 le regole ed i requisiti di iscrizione continuano a prevedere questa possibilità per tutte le donne e gli uomini che hanno un’età compresa tra i 16 ed i 67 anni e che svolgono attività di assistenza e di cura in casa, non risultando titolari di una pensione diretta. Allo stesso tempo, i requisiti prevedono di non svolgere altre attività di lavoro, fatta eccezione per eventuali part time.

Per iscriversi è possibile rivolgersi direttamente all’Inps, oppure avvalersi dei servizi di un patronato. Al contempo, sarà necessario anche iscriversi all’Inail per l’assicurazione casalinghe. Rispetto invece agli importi contributivi da versare, il minimo mensile corrisponde a 25,82 euro, per un totale di 309,84 euro l’anno. Per effettuare i pagamenti sono disponibili gli appositi bollettini forniti dalla stessa Inps.

Come andare in pensione con il fondo Inps casalinghe nel 2020

Restano sostanzialmente confermati anche per il 2020 i requisiti di accesso alla pensione per i contribuenti iscritti al fondo casalinghe. La pensione di vecchiaia spetta dalla maturazione del 57esimo anno di età, purché si possiedano almeno 5 anni di contribuzione (corrispondenti a 60 mensilità) e si maturi un assegno di almeno 1,2 volte la pensione sociale. In caso contrario, si accede alla quiescenza a partire dai 65 anni di età a prescindere dall’importo dell’assegno. Quest’ultimo viene calcolato secondo il metodo contributivo puro.

Resta inoltre presente la tutela garantita dalla pensione di invalidità, che spetta nel momento in cui l’iscritto diventi impossibilitato in modo permanente a svolgere qualsiasi attività lavorativa. In questo caso specifico, l’unico criterio necessario da maturare consiste nell’anzianità contributiva di almeno 5 anni al fondo casalinghe.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Il fondo casalinghe può rappresentare uno strumento interessante di tutela per coloro che non svolgono attività lavorative, visto che permette di maturare un assegno di vecchiaia con appena 5 anni di anzianità e con importi contributivi contenuti. Allo stesso tempo, bisogna ricordare però che l’assegno non è reversibile e non presenta adeguamenti al minimo.

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