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Italia, crescono le disdette per i cenoni di Capodanno: la Fipe Confcommercio lancia l’allarme

L'impennata di casi che si sta verificando in queste settimane in Italia sta costringendo molte persone alla prudenza, per cui molti locali si stanno vedendo annullate le cene prenotate la notte della Vigilia. Fipe Confocommercio lancia l'allarme.

Economia e Finanza
Pubblicato il 29 dicembre 2021, alle ore 20:15

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Italia, crescono le disdette per i cenoni di Capodanno: la Fipe Confcommercio lancia l’allarme

Ormai la variante Omicron del Covid-19 fa davvero paura. Per questo motivo il Governo sta pensando ad una serie di misure per cercare di arginare il contagio. Intanto tra le persone si è scatenata una corsa al tampone, questo in modo da poter passare l’ultima giornata dell’anno in tutta tranquillità insieme ai propri cari. Ma a subire nuovamente la paura dettata dall’avanzata della pandemia è il settore della ristorazione e anche quello del turismo. Sono molti i viaggi annullati, così come anche i cenoni previsti nei locali a Capodanno. Partono infatti a fiumi le disdette. E Fipe Confocommercio in queste ore ha lanciato l’allarme. 

Secondo quanto stima l’associazione le cancellazioni ammontano a circa il 25-30%. Lo scorso Capodanno le attività commerciali sono state completamente chiuse a causa dei provvedimenti presi dal Governo per contrastare come sempre il Covid-19, tuttavia da Fipe fanno sapere che “le aspettative per una serata, attesa a lungo e nel segno della ripresa, rischiano di rimanere disattese per i 70.000 ristoranti che apriranno le porte a chi vorrà celebrare l’arrivo del 2022 con una cena fuori casa” – così fa sapere Fipe Confcommercio in una nota. 

Fipe: “Dispensare misure urgenti”

L’associazione ha chiesto al Governo di prevedere degli indennizzi urgenti per le attività economiche che stanno subendo queste perdite. Basti pensare che il mese di dicembre rappresenta il 10% del fatturato annuo per le attività di ristorazione. A questo si aggiunge anche l’assenza di milioni di turisti.

La Fipe fa presente nella sua nota anche la situazione dei locali da ballo, come le discoteche, costrette ad un altro stop a Capodanno anche quest’anno. Prima del Natale, e della relativa diffusione della variante Omicron, i dati erano incoraggianti con 4 milioni di italiani che erano pronti a festeggiare l’ultimo dell’anno con una cena fuori casa dopo due anni. 

I ristoratori avevano anche calmierato i prezzi dei cenoni per poter dare a tutti la possibilità di trascorrere una serata fuori. Le entrare sarebbero state pari a 325 milioni di euro, una cifra sempre inferiore ai 445 milioni spesi due anni fa, ma che avrebbe rappresentato la vera cartina di tornasole per le attività.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Queste notizie ci fanno capire come la pandemia stia gettando scompiglio anche nel mondo della ristorazione, che anche questo Capodanno viene duramente colpito. Questa volta non sono le restrizioni imposte dal Governo a dettare la linea della prudenza, ma la diffusione della variante Omicron. Le persone sono davvero spaventate da quello che sta succedendo, con cifre del contagio che non si erano mai viste.

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