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Istat: necessario recuperare i 192 i miliardi annui di economia sommersa

L'Istat quantifica in 211 miliardi l'economia sommersa in Italia. 19 sono i miliardi generati nell'attività illecita. Dal 2014 al 2017 c'è stato un leggero calo dell'incidenza del sommerso sul PIL.

Economia e Finanza
Pubblicato il 15 ottobre 2019, alle ore 11:58

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Istat: necessario recuperare i 192 i miliardi annui di economia sommersa

La notizia è stata pubblicata oggi in una conferenza stampa del massimo ente di statistica: in Italia sono 192 i miliardi potenziali di economia sommersa generati ogni anno che non sono censiti dallo Stato e che non rientrano nel Pil ufficiale. La somma, se recuperata, potrebbe costituire una solida base per almeno quattro finanziarie.

Lo ha detto l’Istat nella consueta pubblicazione dei dati economici avvenuta oggi a Roma: sono 192 i miliardi di economia non dichiarata che viene prodotta ogni anno senza che lo stato riesca ad impedirlo. Quasi 19 miliardi annui sono il ricavato da attività illecite o della criminalità organizzata, generati in settori quali il traffico di droga, le armi, la prostituzione, il gioco e l’estorsioni.

Nell’ultimo report dell’Istat di oggi, 15 ottobre, per l’anno 2017, si evince che l’economia sommersa o non dichiarata in Italia vale 211 miliardi di € circa. La somma complessiva stimata è il frutto della sommatoria tra il dato dell’economia sommersa con il ricavato dei dati dell’economia illecita, circa il 12,1% del PIL.

Unico dato incoraggiante del rapporto dell’Istat è il calo delle stime per l’anno 2017, a conferma che le politiche tese al recupero dell’economia sommersa hanno dato dei piccoli risultati in Italia. C’è una riduzione, piccola, ma costante, della percentuale di reddito sommerso recuperato rispetto all’entità del Pil complessivo: nel 2014 c’è stato il vero e proprio picco di reddito sommerso e non dichiarato, il 13,0%, mentre oggi abbiamo recuperato un incoraggiante 0,9%.

L’Istat non si è certo pronunciato sulle soluzioni, ma è inevitabile cogliere l’attualità dell’argomento con l’attualità politica di questi giorni. Si parla tantissimo di cuneo fiscale e di recupero del sommerso e l’indagine pubblicata spiega di fatto quale sarebbe la strada giusta. La discussione è accesa su 3 miliardi quando c’è ne sono 200 da recuperare.

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Cosa ne pensa l’autore
Tonino Iallorenzi

Tonino Iallorenzi - Credo che recuperare 200 miliardi di sommerso sia una necessità. So di iniziative similari messe in campo in Portogallo dove per incentivare la fatturazione costante si dà la possibilità ai cittadini di avere una restituzione parziale dell'IVA versata ogni anno, un po’ quello che si vorrebbe fare con il bonus Befana.

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