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Inps, truffe online e via sms: istruzioni su come tutelarsi

In tutta Italia l’Inps ha ricevuto segnalazioni di truffe messe in atto da finti funzionari che bussano alle case dei contribuenti, o da telefonate e sms che promettono rimborsi fittizi.

Economia e Finanza
Pubblicato il 17 dicembre 2020, alle ore 19:26

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Inps, truffe online e via sms: istruzioni su come tutelarsi

Con il comunicato del 16 dicembre 2020,  l’Istituto della Previdenza Sociale ha informato i propri utenti circa gli ultimi avvenimenti che vedono quest’ultimi vittime di costanti tentativi fraudolenti di richiesta di dati sensibili attraverso l’invio di finti sms ed email.

L’Istituto, sempre attento alla sicurezza dei cittadini, si è mosso immediatamente attivando tutti i canali istituzionali preposti e mettendo a disposizione un breve vademecum che racchiude tutte le informazioni necessarie per difendersi da questo tipo di truffe.

Truffe online: il phishing

Sicuramente una truffe più diffuse è il cosiddetto “phishing”: questo tipo di frode informatica mira a “pescare” dati finanziari e password dell’utente. Una delle modalità più utilizzate è l’invio di una falsa email che invita la vittima ad aggiornare i propri dati personali o le proprie coordinate bancarie affinché possa ricevere un fantomatico pagamento da parte dell’Istituto. In alcuni casi il link apre una falsa pagina dei servizi Inps. 

Truffe telefoniche

Gli utenti possono ricevere una telefonata nel corso della quale un finto operatore telefonico Inps chiede di conoscere i dati relativi alla propria posizione nell’ambito di soggetti di diritto privato, come società o associazioni.

Falsi funzionari

L’Istituto raccomanda di diffidare da chiunque si presenti alla porta di casa o richieda al telefono gli estremi dell’Iban presentandosi come un incaricato. 

Prestiti e pubblicità ingannevole

Esistono società, non correlate e non riconducibili all’Inps, che attraverso l’ausilio di sms sponsorizza prestiti convenzionati con l’Istituto.

Consigli utili 

È estremamente importante ricordare che l’istituto non acquisisce in alcun caso, telefonicamente o via email, le coordinate bancarie o altri dati sensibili che permettano di risalire a informazioni finanziarie. Inoltre, tutte le informazioni sulle prestazioni sono consultabili esclusivamente accedendo al portale ufficiale dell’Inps. 

Ricapitolando, quindi è necessario:

  1. ignorare ogni richiesta prevenuta attraverso email non certificata, sms o tramite il porta a porta;
  2. diffidare di qualsiasi persona dichiari di essere un incaricato o funzionario Inps e sostenga di dover effettuare accertamenti di varia natura;
  3. prestare la massima attenzione alle comunicazioni che si ricevono, non cliccare assolutamente su link di email di origine dubbia e verificare sempre l’indirizzo di provenienza.
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Cosa ne pensa l’autore
Giorgia Zuddas

Giorgia Zuddas - Il meccanismo della truffa si ripete secondo un copione costante nel tempo: i sedicenti funzionari fingono che il malcapitato vanti un credito nei confronti dell’Inps e promettono un rimborso immediato. Prima dell’accredito però è necessario aggiornare il profilo o le coordinate bancarie. Qui scatta la truffa. Invito chiunque venga contattato, fisicamente o telefonicamente, da questi finti funzionari di segnalare immediatamente il caso alle autorità competenti.

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