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In arrivo 80 euro in più in busta paga. Confermato il decreto legge

E' finalmente stato approvato il decreto legge "Italia Coraggiosa" che aumenterà di 80 euro le buste paga di circa 10 milioni di italiani. Imposto anche tetto massimo per gli stipendi di manager e magistrati

Economia e Finanza
Pubblicato il 19 aprile 2014, alle ore 22:51

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In arrivo 80 euro in più in busta paga. Confermato il decreto legge

A quanto pare, con grande sorpresa anche dei più scettici, le tanto discusse 80 euro in busta paga ci saranno davvero. L’incentivo dovrebbe già essere presente nella busta paga di maggio ed il beneficio, certamente gradito in un periodo di crisi come quello attuale, riguarderà almeno 10 milioni di lavoratori.

Il neo presidente del consiglio Matteo Renzi, annuncia la conferma del bonus Irpef nella conferenza stampa subito dopo il Consiglio dei Ministri, durante la quale con 10 tweet, e senza l’ausilio di alcuna slide per i tempi stretti, illustra il decreto legge denominato “Italia Coraggiosa”.

“Parola mantenuta, alla faccia dei gufi e dei rosiconi” sono queste le parole del premier, che ha giustificato poi i vari rinvii per l’approvazione del bonus, sottolineando anche il fatto che “i denari sono strutturali” e se non saranno indicati a chiare cifre nel decreto, lo saranno certamente nella Legge di Stabilità.

Con il medesimo decreto si pone il tetto di 240 mila euro agli stipendi di manager e alti magistrati, si faranno tagli consistenti alla Difesa per circa 400 milioni. Si prevedono introiti anche dall’aumento della tassazione delle plusvalenze di Bankitalia per un ammontare di 1,8 miliardi di euro, che rappresenta di certo la voce più consistente del bilancio, e dall’Iva: il tutto per un risparmio di ben 6,9 miliardi nel solo 2014 e circa il doppio per l’anno venturo.

Si tratta di una rivoluzione che secondo il premier “è in grado di ridare i soldi ma soprattutto la speranza e la fiducia agli italiani” chiedendo sforzi a chi non li ha ancora fatti, dai dirigenti alle toghe.

Pronta la risposta di Renzi alle inevitabili polemiche. “Non ho paura di dire che mettere un tetto agli stipendi delle toghe non è un attacco alla indipendenza della magistratura” ed aggiunge rivolgendosi all’ANM: “Io non commento le sentenze e mi aspetto che i giudici non commentino il processo di formazioni delle leggi che li riguardano”. La replica del presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Rodolfo Sabelli, giunge immediata: “esattamente come le sentenze, le leggi si rispettano ma si possono commentare”.

Anche la Rai sarà “chiamata a concorrere al risanamento con 150 milioni di euro ed è autorizzata a vendere Rai Way e a riorganizzare le sedi regionali” queste le parole con cui Renzi ha concluso la conferenza stampa.

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