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Gli italiani chiedono prestiti alla famiglia, non più alle banche

Gli italiani non chiedono più prestiti alle banche, ma si rivolgono alle famiglie e agli amici. Drastico calo di fiducia verso gli Istituti di Credito

Economia e Finanza
Pubblicato il 18 gennaio 2014, alle ore 09:50

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Gli italiani chiedono prestiti alla famiglia, non più alle banche

Con la crisi economica a volte c’è bisogno di chiedere dei prestiti. Alle banche? No, ai genitori!

La situazione di molte famiglie italiane, costrette a barcamenarsi per arrivare a fine mese, o a fare già i salti mortali per pagare le rate di mutui e finanziamenti, hanno fatto crollare le richieste di prestiti alle banche che d’altra parte hanno reso sempre più difficoltoso l’accesso al credito per le famiglie italiane.

Secondo un’indagine condotta da Coldiretti-Ixè, le richieste di prestito alle banche sono calate nel 2013 del 4,7%, mentre sono aumentate le richieste di aiuto ai parenti. Secondo la stessa indagine, infatti, Il 14% ha chiesto prestiti ai parenti, l’8% agli amici e c’è addirittura una percentuale, il 4%, che ha chiesto aiuto economico ai figli. Solo il 14% si è rivolto a finanziarie o banche e questo la dice lunga sulla fiducia che gli italiani ripongono sugli istituti di credito o sulle finanziarie. Questa scarsa fiducia è peraltro giustificata dagli ostacoli opposti all’accesso al credito, ai costi elevati o alla richiesta di garanzie.

Il lavoratore (o disoccupato) in difficoltà, si rivolge, quindi alla famiglia che è ancora alla base di molti paracadute finanziari. Sempre secondo l’indagine di Coldiretti, poi il 53% degli italiani teme in futuro di non avere reddito sufficiente a mantenere la famiglia e addirittura 7 su 10 teme di perdere il lavoro.

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