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Flat tax e Manovra 2020: verso una stretta importante per 2 milioni di partite IVA

Con la nuova legge di bilancio, 2 milioni di forfettari dovranno dire addio alle agevolazioni. Tra i nuovi interventi l’avvio del regime analitico. Ecco tutti i dettagli resi disponibili finora.

Economia e Finanza
Pubblicato il 16 ottobre 2019, alle ore 16:43

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Flat tax e Manovra 2020: verso una stretta importante per 2 milioni di partite IVA

La nuova manovra allo studio dell’esecutivo non porterà novità solamente in merito alla sterilizzazione dell’IVA ed alla riforma delle pensioni. Tra i provvedimenti correttivi che il governo giallo-rosso sta preparando per il 2020 c’è anche una stretta sui cosiddetti forfettari, ovvero le piccole partite IVA che potevano usufruire di un’aliquota al 15% entro il limite dei 65 mila euro di compensi o ricavi.

I tecnici hanno infatti allo studio l’avvio di un nuovo regime detto analitico, con l’obiettivo di evitare che si possa abusare o approfittare delle agevolazioni previste con il forfettario. Nella pratica, il titolare della partita IVA sarà costretto a determinare il reddito a cui applicare la tassa piatta, considerando quindi costi e relativi ricavi.

Il cambio di passo non sarebbe quindi di poco conto, soprattutto se si pensa che il meccanismo attualmente funziona proprio nel modo opposto. Infatti, piccoli lavoratori autonomi e professionisti attualmente usufruiscono del regime forfettario senza necessariamente tenere registri, né risultando obbligati alla conservazione delle fatture di acquisto o di vendita.

Regime forfettario, dal 2020 ci sarà l’obbligo del conto corrente dedicato

Tra i correttivi allo studio del governo con la nuova manovra, vi sarebbe inoltre anche l’idea di introdurre l’obbligatorietà di un conto corrente dedicato all’attività imprenditoriale o professionale, in modo da poter verificare più semplicemente la contabilità. Il tutto si integrerà quindi con la nuova super anagrafe dei contribuenti, così da rendere più semplice l’emersione di eventuali incongruenze.

Infine, i tecnici starebbero studiando anche la reintroduzione delle soglie di acquisto sui beni strumentali, così come sulle assunzioni di personale. Il cambio di rotta è stato pensato per migliorare il contrasto all’evasione fiscale, ma resta evidente il cambio di direzione a 360 gradi rispetto alle intenzioni del precedente esecutivo (con l’ala leghista che aspirava ad allargare sempre di più l’area di funzionamento della tassa piatta).

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Per le partite IVA che hanno deciso di ricorrere al regime forfettario, si prospetta un cambiamento importante per l’anno 2020. Le nuove regole riguardanti le agevolazioni fiscali potrebbero infatti portare molti a fuoriuscire dal regime, mentre a tutti i contribuenti coinvolti converrà comunque fare un ampio ragionamento sulla possibile convenienza di passare al regime ordinario.

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