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Fisco, in arrivo 50 milioni di cartelle esattoriali per gli italiani

L'Agenzia delle entrate ha previsto per il nuovo anno l'invio di 50 milioni di atti, tra questi 35 milioni sono ipoteche, fermi amministrativi e cartelle bloccate per l'emergenza Covid nel 2020. Al momento non sono previste proroghe e rinvii.

Economia e Finanza
Pubblicato il 2 gennaio 2021, alle ore 18:28

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Fisco, in arrivo 50 milioni di cartelle esattoriali per gli italiani

Il Fisco dopo l’emergenza Covid riparte, ed è pronto ad inviare entro i prossimi mesi ben 50 milioni di atti. Infatti, nell’ultimo decreto mille proroghe emanato a fine anno non ci sono state estensioni sulla sospensione di cartelle esattoriali, concessa soltanto alle zone colpite dal terremoto. Gli atti da inviare ai contribuenti italiani sono all’incirca 35 milioni di riscossione, a cui si sommano altri 15 milioni di accertamenti. In essi, sono compresi ovviamente ipoteche, cartelle, lettere di compliance e fermi amministrativi rivolti a cittadini privati ed imprese. Va, specificato che quelle contestate sono inadempienze non pagate precedenti al Covid, che riguarderanno il periodo dal 2015 al 2019.

L’opposizione ha accusato il Governo di “oppressione fiscale“, e chiede a gran voce la sospesione degli invii. Sulla questione è intervenuto Matteo Salvini, leader della Lega che ha dichiarato: “Ci sono 30 milioni di cartelle esattoriali che da domani rischiano di arrivare a casa di milioni di famiglie italiane. Il modo peggiore per iniziare il 2021. Noi chiediamo per questi debiti saldo e stralcio e pace fiscale”. Dello stesso parere è anche il partito di Forza Italia, che richiederà di bloccare tutte le cartelle esattoriali 2021, per dare respiro agli italiani che sono già affranti dalla crisi economica provocata dall’emergenza Covid.

Secondo la Viceministra dell’Economia Laura Castelli è necessario intervenire su tre aspetti, e cioè: eliminare dal “magazzino” trasgressioni fiscali precedenti al 2015 in quanto riguardano molte persone decedute, imprese cessate e soggetti falliti, che quindi portano soltanto costi alti senza “entrate” per lo Stato. Invece, per gli anni 2016 al 2019 mettere in atto una “rottazione quarter”, saldo e stralcio così da dare anche respiro ai contribuenti che sono in difficoltà ma che sono morosi nei confronti del fisco. E, poi successivamente occuparsi di cartelle esattoriali che si genereranno quest’anno, per inadempienze maturate nel 2020 e anni precedenti. Secondo la viceministra tali cartelle avranno bisogno di un metodo straordinario, in quanto successive ad un evento devastante per l’economia come il Covid, quindi si potrebbe pensare di rimandare una parte per chi è “più fragile” e per chi invece è nelle condizioni di poter pagare, applicare sconti sulle sanzioni ed interessi.

Tra le leggi attuali vi è comunque la possibilità di rateizzazione delle cartelle, che è concessa in particolar modo a coloro che non possono pagare in una sola soluzione. Inoltre, fino al 31 Dicembre 2021 vi è una tolleranza fino a 10 rate a favore dei morosi, così come previso dal Decreto Ristori per chi ha già una rateizzazione in essere o per chi presenterà nuova domanda entro fine anno. 

Nonostante nell’ultimo decreto non ci siano state proroghe per sospendere le cartelle esattoriali, non si esclude quindi la possibilità di una nuova rottamazione o saldo e stralcio, viste le precarietà economiche degli italiani e una possibile terza ondata per Covid. 

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - E' difficile esprimersi su una situazione così difficile. E' giusto che chi è inadempiente nei confronti dello Stato in generale paghi, sopratutto nel rispetto di tutti i cittadini che pagano tasse e contribuiti. Ma, vista la situazione dovuta dalla crisi economica successiva al Covid, imporre questi pagamenti potrebbe essere una tragedia per molte famiglie italiane, si spera quindi in un veloce intervento dello Stato sulla questione.

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